All’evento presentato il docufilm ‘Sulla strada giusta. Rinasce medico in Senegal’
Presentato alla Sala Zuccari del Senato durante l’evento “Come aiutarli nel loro Paese: ‘E ne ebbe compassione’”, il docu-film è parte integrante della campagna di sensibilizzazione portata avanti da Consulcesi Onlus anche sui social network, attraverso l’hashtag #sullastradagiusta, grazie alle video-testimonianze dei medici volontari che hanno partecipato alla missione in Senegal per fornire consigli e motivazioni a chi volesse vivere un’esperienza analoga.
“SULLA STRADA GIUSTA – Rinascere medico in Senegal” è parte integrante del corso FAD (Formazione a Distanza) del provider ECM 2506 Sanità in-Formazione “Organizzazione e costruzione di un team multidisciplinare in contesti difficili” a cura del dottor Fabio Massimo Abenavoli, Presidente di Emergenza Sorrisi. Attraverso il corso si possono identificare le varie forme di volontariato medico e comprenderne le possibilità pratiche di partecipazione per potersi rendere utili concretamente attraverso corretti approcci multidisciplinari.
“Siamo orgogliosi di presentare un’iniziativa che testimonia la sensibilità dei medici italiani nei confronti delle popolazioni più deboli – spiega Massimo Tortorella, Presidente di Consulcesi Onlus – grazie all’impegno profuso da Emergenza Sorrisi in questi anni per restituire il sorriso ai bambini dei Paesi più poveri dell'Africa e del Medio Oriente”.
“Questo documentario racconta in maniera vivida l’esperienza di un giovane chirurgo volontario alla sua prima missione umanitaria, e l’impatto con una realtà in cui l’assistenza medica rappresenta una vera e propria sfida. In queste situazioni anche gli interventi più semplici possono diventare difficili, ed è qui che entra in gioco il lavoro di squadra. Il confronto con i medici più esperti porta al trasferimento di competenze e know how: la nostra missione può dirsi compiuta non solo per i risultati prodotti sulla vita dei nostri pazienti e dei loro familiari, ma anche per la trasformazione profonda dei medici che ne sono coinvolti, tanto quelli partiti per la missione come il giovane chirurgo del docufilm, quanto i medici locali che sono la nostra assoluta priorità. Il nostro obiettivo è infatti quello di renderli autonomi di curare e restituire integrità e dignità ai pazienti del paese in cui sono nati. Per questo in ogni nostra missione cerchiamo di creare un centro nazionale di riferimento che possa essere gestito dai medici locali da noi formati. Ed è bello che nel virtuoso processo di trasferimento di competenze e professionalità siano coinvolti la passione e l’entusiasmo dei giovani medici che scoprono nuovi bagliori della loro identità professionale”, sottolinea Fabio Massimo Abenavoli, presidente di Emergenza Sorrisi.
07 Marzo 2019
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Comparto Sanità. Firmato il contratto 2025-2027. Aumenti fino a 240 euro per gli infermieri, arriva il capitolo sull'IA e nuove tutele per il personale

Covid. Il silenzio di Fauci e il perdono di Biden. Ma il Quinto Emendamento non è un’ammissione di colpa

Caldo estremo, FADOI: “Sopra i 40 gradi il corpo può non riuscire più a disperdere il calore”

Senza scelte coraggiose il Ssn rischia di restare universale solo sulla carta. Manovra e non solo, ecco le sfide che attendono la sanità in autunno

Bimbo muore dopo vaccino contro meningite. Aperta inchiesta per stabilire cause

Comparto Sanità. Firmato il contratto 2025-2027. Aumenti fino a 240 euro per gli infermieri, arriva il capitolo sull'IA e nuove tutele per il personale

Paziente recupera la vista con trasloco biologico, SOI: “Molte domande restano senza risposta, serve rigore scientifico”

Ema. Via libera a 12 nuovi farmaci, tra cui impianto oculare rivoluzionario e primo orale per la psoriasi

Caldo estremo, FADOI: “Sopra i 40 gradi il corpo può non riuscire più a disperdere il calore”

Caldo, segnali di lenta ritirata dell'ondata: il 7 agosto restano 26 città da bollino rosso, l'8 scendono a 19