Anche i pazienti preoccupati: “Ripristinare presidi ambulatoriali e reparti specialistici”
E’ quanto denuncia la ANMAR Onlus (Associazione Nazionale Malati Reumatici) in una lettera inviata ad alcuni esponenti delle istituzioni locali e nazionali. Nella missiva si sollecita un’urgente interrogazione parlamentare per denunciare una situazione molto simile a quella della scorsa primavera.
La richiesta di ANMAR è stata accolta e sottoscritta da Rossana Boldi (Vice Presidente della XII Commissione Affari Sociali), Fabiola Bologna (Segretaria della XII Commissione Affari Sociali), Paola Binetti (Membro della 12ma Commissione Permanente Igiene e Sanità), Massimiliano De Toma (Membro Commissione Parlamentare per la Semplificazione), Stefano Mugnai (Membro della XII Commissione Affari Sociali). La lettera è stata inoltre sottoscritta anche dall'Associazione Karol Wojtyla e dall'Associazione GILS.
“Con la chiusura dei reparti reumatologici e l’assegnazione di tutto il personale alla gestione dell’emergenza sanitaria, viene, inoltre, a mancare pressoché totalmente la possibilità di interventi specialistici in regime di urgenza – sottolinea Silvia Tonolo, presidente nazionale ANMAR -. Ciò ha già comportato, e provocherà ancora più spesso, l’implementarsi del rischio di errori nella diagnosi della patologia e di conseguenza nella cura dei malati reumatologici”. Per tutti questi motivi l’Associazione richiede un intervento del Ministero della Salute e delle Regioni e avanza alcune proposte.
“Bisogna ripristinare i presidi ambulatoriali ed i reparti specialistici reumatologici per la gestione delle urgenze – prosegue Silvia Tonolo -. Vanno attivati, il prima possibile, tutti i servizi legati alla telemedicina e garantiti permessi speciali per i caregiver. Nelle autocertificazioni va aggiunta la voce “visita dei congiunti alle persone affette da patologie croniche”. Si deve poi assicurare la continuità assistenziale attraverso la proroga dei piani terapeutici e l'approvvigionamento dei farmaci. Infine bisogna attuare la rete integrata ospedale-territorio per il trattamento del dolore cronico non oncologico”. “Ringraziamo gli onorevoli che stanno sostenendo le nostre richieste – conclude la presidente ANMAR -. L’intero Paese sta vivendo un momento molto complesso e difficile e molti pazienti sono preoccupati per la loro situazione nonché per il possibile contagio da Covid-19. Vogliamo quindi sollecitare un intervento delle istituzioni nell’interesse di 5 milioni e mezzo di malati affetti da patologie reumatologiche”.
02 Novembre 2020
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