Anelli (Fnomceo): “Ora patto di cinque anni con la Professione medica”
“Per far questo – continua Anelli – è necessario fare un patto con la Professione medica: da una parte, chiedere ai giovani medici di mettersi a disposizione negli ospedali, dall'altra utilizzare le risorse destinate alla formazione, e così liberate, per incrementare il numero delle borse di specializzazione e permettere a tutti i giovani medici laureati di specializzarsi, colmando il buco formativo che in questi anni si è determinato”.
“Serve un patto, necessario per sostenere il nostro Servizio sanitario nazionale; un sodalizio con un tempo limite: cinque anni, la durata di un ciclo completo di specializzazione – conclude Anelli -. Un termine congruo per metter mano alla formazione post laurea, avviando una riforma che consenta ai nostri medici specializzandi di poter frequentare gli ospedali e acquisire così anche esperienza ‘sul campo’, oltre all'ottima preparazione teorica che le nostre università offrono”.
24 Giugno 2019
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Aspiranti medici di famiglia, entrate al corso di formazione specifica con gli occhi aperti e piena consapevolezza

Enpam. Durigon: "Controlli in corso". M5S: "Compensi da 1 milione ai vertici e conflitti di interessi"

Lorenzin (Pd) a Schillaci: “La sanatoria no vax apre la strada all’interferenza della politica sulla deontologia medica”

Medici di famiglia: se un lavoro non lo sceglie quasi nessuno, il problema è il modello, non i medici

Estati torride, l'aria condizionata non è sostenibile sul lungo periodo. Gli scienziati cercano alternative

Benzodiazepine. Stop alla ricetta elettronica: funzionalità sospesa dopo il caos organizzativo

Riflessione di un Tecnico sanitario di radiologia medica

Lorenzin (Pd) a Schillaci: “La sanatoria no vax apre la strada all’interferenza della politica sulla deontologia medica”

Lombardia. Le immagini diagnostiche sul Fascicolo Sanitario Elettronico

Influenza. Via libera alla Circolare 2026-2027: vaccino raccomandato a partire dai 6 mesi. Soglia per i vaccini potenziati abbassata a 60 anni