Anziani e dolore. Parte campagna di formazione “Come”
Nella provincia di Brescia – da dove parte domani il Progetto Come, sostenuto da Grünenthal Italia, che in 13 tappe mira a formare i medici sul trattamento del dolore – risiedono circa 227.000 anziani, pari al 18,39% della popolazione, secondo le rilevazioni demografiche Istat 2009, rielaborate nel 2010 dal Ministero dell’Interno. “Ma il dato che colpisce di più è che “sul totale degli anziani, oltre l’80% soffre di dolore”, commenta Giuseppe Paolisso, responsabile scientifico del Progetto Come, preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia della Seconda Università degli Studi di Napoli e presidente della Sigg (Società Italiana di Gerontologia e Geriatria), che patrocina la campagna di formazione.
“La nostra campagna di formazione mirata al trattamento del dolore – spiega Paolisso – sarà caratterizzata da un focus sulla Comunicazione Efficace e ha l’obiettivo di offrire un percorso inedito, che permetta ai medici partecipanti di trasformare la comunicazione e l’innovazione terapeutica in un unico strumento al servizio del paziente anziano. In età geriatrica, infatti, il dolore può avere un forte carattere disabilitante e peggiorare sensibilmente la qualità della vita. Per contrastare efficacemente questo temibile nemico della terza età, lo specialista si deve servire di tutte le armi a sua disposizione”.
Nasce così uno dei due filoni del Progetto Come, “per far conoscere ai nostri colleghi tutte le molecole utili a contrastare il dolore, limitando al massimo gli effetti collaterali in un panorama di terapia che nel paziente anziano è spesso molto complesso”. Ma il dolore, sottolinea l’esperto, “prima che trattato, va diagnosticato e compreso, esigenza primaria alla quale risponde in modo specifico la nostra campagna, con un approfondimento sulla comunicazione medico-paziente. Il paziente anziano deve imparare a comunicare con il medico, rendendolo partecipe di tutti i suoi bisogni e malesseri, ma anche il medico, dal canto suo, deve saper instaurare con il paziente un’interazione altamente positiva. Nelle tappe del Progetto Come insegniamo appunto agli specialisti iscritti le tecniche per fondare e consolidare questo scambio positivo con i pazienti: i responsabili locali delle diverse tappe, in programma sull’intero territorio nazionale, hanno a loro volta ricevuto, e non a caso, una formazione specifica da parte di esperti in comunicazione”.
Dopo la giornata bresciana, il Progetto Come si sposterà a Napoli (7 giugno) e Perugia (22 giugno), per poi proseguire, dopo la pausa estiva, con le tappe di Palermo, Torino, Mestre, Genova, Firenze, Bologna, Bari, Milano, Roma e Padova.
27 Maggio 2012
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