Le dichiarazioni dell'ex ministro della Salute Renato Balduzzi sul caso Stamina sono ''prive di logica, sconcertanti e sintomo di mal politica''. Lo affermano Filomena Gallo e Michele De Luca, rispettivamente segretario e co-presidente dell'Associazione Luca Coscioni, in riferimento a quanto dichiarato da Balduzzi in audizione in Commissione Sanità al Senato. Balduzzi dichiara, affermano Gallo e De Luca, che “la caotica situazione che si era venuta a creare, anche per le ben note campagne mediatiche che davano speranze alle famiglie, rese indifferibile l'emanazione di un provvedimento legislativo di urgenza'. Siamo stati dunque retti da un Governo succube della campagna mediatica delle Iene? Se ogni Governo dovesse agire in risposta alle campagne mediatiche, senza alcuna ragionevole valutazione politica e scientifica, saremmo quotidianamente in un caos, proprio come quello venutosi a creare con il decreto Balduzzi”.
L'ex ministro, sottolineano, “prosegue dicendo: 'nonostante le evidenze sulle molteplici irregolarità riscontrate' nei laboratori di Brescia dall''ispezione dei Nas e dell'Aifa'. Nonostante le irregolarità quindi il ministro ha emanato un decreto per spianare la strada a Vannoni?”. Balduzzi, commentano Gallo e De Luca, “se fosse stato davvero preoccupato per le famiglie, avrebbe dovuto mettere subito uno stop al metodo Stamina e non permettere la somministrazione di qualcosa di sconosciuto e rischioso. Se l'intento di Balduzzi è stato quello, come ha riferito, di evitare altri casi come Stamina, ha fallito in pieno ed anche volontariamente per ottenere consenso tra i cittadini, ma senza alcuna conoscenza dei fatti scientifici e delle conseguenze economiche sul Sistema Sanitario Nazionale, privando anche di risorse – concludono – altri settori della ricerca che avrebbero potuto investirle su progetti validi”.