Berti (M5S Veneto): “Faremo ricorso alla Corte Costituzionale. Basta con lo Stato vampiro”
“La Corte dei Conti chiama in causa la Consulta, – scrive in una nota il capogruppo pentastellato – che si prepara a dichiarare incostituzionali i bilanci di quasi tutte le Regioni. Le Amministrazioni regionali – precisa Berti – hanno infatti utilizzato 26 miliardi prestati loro dallo Stato fra il 2013 e l'anno scorso, nonostante fossero vincolati al ripiano dei debiti, anche per finanziare la nuova spesa corrente. Il vorticoso giro di soldi prestati, rimborsati e usati senza troppi scrupoli dai governatori delle Regioni rischia di causare un buco mostruoso nel bilancio dello Stato, che già non se la passa bene. E la Consulta ha già tagliato i rami secchi. Il primo a essere bocciato è il bilancio del Piemonte, mentre la Lombardia se la caverà. E il Veneto?- si chiede Berti – Stiamo già aprendo i cassetti della Regione per capire quanto il Veneto sia coinvolto. Ho chiamato il dirigente regionale al bilancio per incontrarlo e sapere quanto costerà ai veneti coprire l'ennesimo buco di Roma. Poi informeremo immediatamente i cittadini, in nome della trasparenza".
"Siamo stanchi di uno Stato vampiro – ribadisce l’esponente di 5 Stelle – che incassa il triplo degli enti locali in tasse e continua a chiederne ancora. Le Regioni alzano le tasse per sfamare il mostro, il quale dà l'illusione di abbassare le sue. Basta tasse, i soldi dei veneti ai veneti. Non staremo a guardare mentre ci spremono fino all'ultima goccia. Non accetteremo altri tagli, come quelli alla sanità. Abbiamo intenzione di fare ricorso alla Corte Costituzionale in via incidentale. Può farlo un portatore di legittimo interesse, ovvero uno dei milioni di cittadini onesti che pagano le tasse. Sarà un modo non solo per salvare le tasche dei veneti, ma per dare un segnale di impatto al Governo centrale: un comune cittadino, quando è onesto e nel giusto, può fermare un'ingiustizia colossale”.
26 Agosto 2015
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