Bindi e Fassina (Pd): “No a ticket e nuovi tagli alla sanità”
“Ho apprezzato molto il nuovo welfare – ha detto Rosy Bindi – ma forse bisogna capire che qui in Italia, in questo momento, non c’è più neanche un sistema sanitario pubblico sicuro, nel suo finanziamento e, come lei giustamente ha messo in evidenza, c’è un sistema pensionistico che ha molte falle che vanno coperte. Dico questo perché non vorrei che diminuzione della pressione fiscale e diminuzione della spesa pubblica significassero di fatto abbassamento delle tutele e dei riconoscimenti effettivi ai cittadini italiani. Questo non ci porterebbe né alla crescita né alla coesione”.
Per Fassina “La pressione fiscale è insopportabile oggi, non c’è dubbio, ma attenzione a riferimenti disinvolti al taglio della spesa per arrivare all'irrinunciabile riduzione delle tasse. Siamo consapevoli della situazione della spesa pubblica? A volte temo di no. Gli enti locali e le regioni sono allo stremo, inclusa la sanità, per la quale ricordo che, dal primo gennaio 2014, è previsto un aumento dei ticket per circa 2 miliardi di euro”.
“È evidente – aggiunto – che abbiamo enormi sacche di inefficienza, sprechi e corruzione da affrontare nelle pubbliche amministrazioni, ma per risparmiare sono necessarie operazioni di radicale riorganizzazione delle macchine amministrative. Ulteriori tagli nel quadro dato implicano effetti insopportabili sulle condizioni di vita delle persone, innanzitutto quelle in maggiore difficoltà, e non possiamo farlo”. Nemmeno per trovare le risorse per l’Imu, per le quali Fassina esprime diverse perplessità ma esclude assolutamente che esse possano essere trovate “con ulteriori ticket alla sanità”.
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29 Aprile 2013
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