Bollero (Tor Vergata): “Non strumentalizzare pronto soccorso, nessun uso improprio”
“Dovrebbe essere comunque chiaro agli esperti di sanità – ha aggiunto il direttore generale del Policlinico Tor Vergata – come qualsiasi ospedale dotato di Pronto Soccorso non può essere interpretato come una ‘fisarmonica’. Non si possono dimettere i pazienti in relazione ai continui arrivi giornalieri, se prima non sono state risolte le situazioni cliniche di quelli ricoverati e soprattutto non si possono confondere i pazienti in osservazione breve con il pronto soccorso in senso stretto”.
Bollero ha poi spiegato come il personale medico in servizio al Pronto Soccorso “consta di 1 medico in Sala Rossa, 2 in Obi, 1 in ambulatorio prima visita, 1 medico ortopedico e 1 medico chirurgo, con a disposizione i consulenti di ogni specializzazione, gli infermieri presenti sono 10, più 4 Oss (infermiere generico) e 3 Ota (assistenti operatore tecnico assistenziale)”.
Per il Dg non è dunque veritiero sostenere che ci sia carenza di personale nell’emergenza. “Sostenere, come fa Montino, la presenza di pazienti ‘intubati’ quando in realtà si tratta di sondini per l’ossigeno ci sembra francamente un uso strumentale e scorretto della realtà – ha concluso Bollero – così come non è affatto vero che il pronto soccorso sia utilizzato come un reparto: l’accesso dei familiari, su loro stessa richiesta, è regolamentato proprio come accadeva quando la gestione di questa struttura era affidata a vertici scelti e nominati dall’amministrazione precedente di cui il consigliere Montino era autorevole rappresentante”.
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16 Febbraio 2012
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