Bonaccini e Venturi (Emilia Romagna): “Un’ulteriore conferma della qualità del nostro sistema e delle capacità di chi vi lavora”
Se la performance complessiva media italiana è del 73,7%, l’Emilia-Romagna, con il 92,2% di adempimento, si colloca sul gradino più alto del podio, seguita da Toscana (89,6%), Piemonte (86,9%), Veneto (86,7%) e Lombardia (85,3%).
“Un'ulteriore conferma della qualità del nostro sistema sanitario e della capacità che questa Regione ha di assicurare ai cittadini prestazioni essenziali per la tutela della salute – commentano in una nota il presidente Stefano Bonaccini e l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi -. È una grande soddisfazione, soprattutto per le migliaia di professionisti e operatori che lavorano nel servizio sanitario pubblico dell’Emilia-Romagna, rendendolo quello che è e che studi, ricerche e dati di diversa fonte continuano a certificare. Ciò non vuole dire che siamo al punto di arrivo, anzi, in questi anni non ci siamo accontentati, e da gennaio abbiamo potuto azzerare, con risorse regionali, il superticket per le famiglie con reddito fino a 100mila euro, oltre al ticket base da 23 euro per le famiglie con più di un figlio”.
“Questo risultato – chiudono Bonaccini e Venturi – ci spinge a fare ancora di più, continuando a investire sul personale, già 13.000 gli assunti negli ultimi quattro anni, sulle tecnologie, sui servizi e sulle strutture sanitarie: proprio oggi abbiamo inaugurato un altro Pronto soccorso, a Bentivoglio, nel bolognese”.
Per la sanità dell’Emilia-Romagna, si evidenzia, infine, nella nota della Regione, “si tratta di un ulteriore riconoscimento: presa nel 2019 come Regione di riferimento (benchmark) a livello nazionale, assieme a Piemonte e Veneto, recentemente è stata riconosciuta da Meridiano Sanità Index come prima Regione in Italia per capacità di rispondere ai bisogni di salute della popolazione e per indice di mantenimento dello stato di salute”.
27 Novembre 2019
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