Bottacin (Scelta Civica-Verso Nord): “Tempi d’attesa in ospedale. Rilevate le criticità del Veneto”
“Il piano socio sanitario ha avuto poco coraggio”, ricorda il capogruppo di Verso Nord ed esponente di Scelta Civica, Diego Bottacin. “Avremmo dovuto chiudere i piccoli ospedali e ridurre i reparti doppi, con relativi primariati. Solo rendendo più efficiente il sistema sanitario avremmo trovato le risorse da investire nel potenziamento dei centri di eccellenza. Queste strutture sono maggiormente attrattive verso chi proviene da fuori regione”.
“Una risposta è abbozzata nelle schede ospedaliere”, afferma Bottacin. Le nuove schede prevedono una maggiorazione di 350 posti letto destinati a chi proviene da fuori regione. A questi va aggiunta l’aumento del 15 per cento dei posti letto offerti da ospedali e cliniche private che operano in convenzione. Tuttavia, rileva il capogruppo di Verso Nord, “per non aver voluto rendere efficiente l’intero sistema, ora rischiamo di subire la concorrenza di altre regioni, italiane o europee, che invece si sono attrezzate per rispondere con maggiore velocità alle richieste dei pazienti”.
Se i tempi per interventi di cura si allungano, indipendentemente dalla causa, non è difficile ipotizzare che un numero crescente di pazienti sceglierà di farsi curare altrove. «A proposito va ricordato", conclude Bottacin, “come i pazienti provenienti da fuori regione o nazione rappresentino un introito per le casse regionali. Quando invece sono i veneti a scegliere istituti di cura esterni al Veneto, è la Regione a dover pagare. Ma il danno più alto è rappresentato a mio avviso, dal possibile impoverimento delle conoscenze in materia sanitaria e scientifica e dell’indotto economico”.
17 Ottobre 2013
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