Castellone (M5S): “Altro che rafforzando, Governo Meloni sta privatizzando il Ssn”
“Le dichiarazioni del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ancora una volta, non corrispondono al vero. La realtà dei fatti parla di un Servizio sanitario nazionale che è stato progressivamente ridimensionato, con una spesa sanitaria che diminuisce in rapporto al Pil e con diseguaglianze territoriali ancora profondissime, soprattutto tra Nord e Sud. A certificarlo è stata la stessa Corte dei Conti: nel periodo post-pandemico, un contenimento dell’incidenza della spesa sanitaria sul Pil. Un dato che colloca l’Italia stabilmente al di sotto della media europea: circa il 6,3-6,4% contro il 6,9% dell’Unione europea. Parliamo di un arretramento politico prima ancora che contabile perché ridurre il peso della sanità pubblica sull’economia significa accettare un sistema meno universale e più diseguale. A questo aggiungiamo la voragine che si sta aprendo tra pubblico e privato. La spesa privata delle famiglie cresce a un ritmo del 7,7%, come certificato dalla Ragioneria generale dello Stato. Quei 46 miliardi di euro pagati direttamente di tasca propria dai cittadini per visite, cure e interventi non sono una scelta, sono la cartina di tornasole di un Servizio sanitario nazionale che non riesce più a rispondere. È la prova che stiamo privatizzando silenziosamente il diritto alla salute, rendendolo un privilegio per chi può permetterselo. La soluzione delle liste d’attesa, sbandierata alla vigilia delle elezioni europee, si è rivelata quel che era: una promessa elettorale vuota. Ad oggi le famiglie continuano ad affrontare gli stessi problemi. Dobbiamo scegliere se vogliamo un Paese in cui la salute è un diritto universale o un bene di mercato”.
Lo ha dichiarato la senatrice del Movimento 5 Stelle e vicepresidente del Senato, Mariolina Castellone.
09 Aprile 2026
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