Casula: “Per L’ospedale di Bosa servono provvedimenti straordinari”
“Da questa riunione dobbiamo ripartire – afferma Pier Franco Casula, Sindaco di Bosa -, se siamo ancora in tempo, per cercare di trovare soluzioni. Culturalmente, quasi tutti coloro che operano in sanità, pensano prima di tutto ad una questione economica, ragioneristica, non deve essere così la sanità.
L’ospedale di Bosa – prosegue il Sindaco – parte da una storia che va indietro negli anni e che dimostra che alcune cose si potevano fare e si possono fare bene. Non è pertanto ipotizzabile che un presidio di dignità e di diritto alla salute del territorio possa rischiare la chiusura per la sola carenza di tre medici. Io mi trovo a dover dare risposte ai cittadini, e mi sento a volte anche dire che per colpa mia l’ospedale sta chiudendo. La gente accusa noi di non dare risposte concrete. E noi siamo quelli più impotenti perché non abbiamo né strumenti, né potere legislativo, né potere decisionale. E facciamo però da catalizzatori di tutte le accuse possibili e immaginabili”.
Tutto parte qualche mese fa dalla nota che ricomprendeva il Pronto Soccorso dell'Ospedale di Bosa come Punto di Primo Intervento (PPI), ritenuta illegittima in quanto non rispettosa della legislazione regionale. Disposizione revocata e successivamente dal Commissario straordinario dell’ATS. A tal proposito, il Sindaco sottolinea: “Nonostante ciò, i risultati sono purtroppo che, venerdì scorso, con il Presidente dell’Unione dei Comuni della Planargia ci siamo visti costretti a convocare d’urgenza questa assemblea straordinaria. Ed è necessario nell’immediato prendere decisioni, provvedimenti”.
Rivolgendosi ai rappresentanti Assl oristanese, Casula evidenzia: “In momenti emergenziali come questi, non possiamo andare avanti con scelte dell’ordinarietà. Dobbiamo agire in modo straordinario. Si vadano a reperire i medici ovunque siano, con provvedimenti straordinari”.
“Non ci fermeremo solo a formalità e trasmissioni di atti – avverte il Sindaco bosano -, sosterremo le iniziative dei sindacati, andremo a verificare certi procedimenti che sono stati portati avanti, difenderemo i diritti della popolazione della Planargia andando uniti con tutte le amministrazioni e istituzioni qui presenti in Assemblea, su questo fronte. Perchè esigiamo oggi risposte certe e immediate”.
15 Luglio 2020
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