Cefalea ed emicrania. Ecco le differenze tra uomini e donne
Ecco tutte le differenze:
1. Mal di testa almeno due volte al mese:
Donne: 50%
Uomini: 42%
2. I fattori scatenanti:
Uomini: sonno, stress da lavoro, computer, cellulare, serate in compagnia
Donne: sonno, stress da lavoro, ciclo mestruale, litigi col partner, figli
3. Mal di testa e difficoltà nelle attività quotidiane:
Uomini: lavorare, dormire, fare sesso
Donne: socialità, vita familiare, attività domestiche
4. Mal di testa e rinunce fatte:
Uomini: uscire con chi ti piace, fare sport, sesso
Donne: uscire con gli amici, giocare con i figli, frequentare un corso (ballo, cucina, ecc.)
5. Mal di testa e rimedi:
Uomini: spesso non prendono provvedimenti
Donne: agiscono subito
6. La scelta del farmaco:
Uomini: scelgono fra i farmaci che hanno in casa
Donne: seguono le raccomandazioni del medico
7. Caratteristiche del farmaco:
Uomini: specifico per il mal di testa, senza ricetta
Donne: rapidità, senza effetti collaterali
21 Novembre 2013
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Lorenzin (Pd) a Schillaci: “La sanatoria no vax apre la strada all’interferenza della politica sulla deontologia medica”

Aspiranti medici di famiglia, entrate al corso di formazione specifica con gli occhi aperti e piena consapevolezza

Caldo estremo, FADOI: “Sopra i 40 gradi il corpo può non riuscire più a disperdere il calore”

“Il medico non può essere il tappabuchi del sistema. E nella PA la nostra dirigenza deve diventare ‘speciale”. Intervista a Di Silverio (Anaao)

Medici di famiglia: se un lavoro non lo sceglie quasi nessuno, il problema è il modello, non i medici

Benzodiazepine. Stop alla ricetta elettronica: funzionalità sospesa dopo il caos organizzativo

Caldo e diabete, il caso Zverev ricorda i rischi dell'estate: "Attenzione ai sensori per la glicemia"

Riflessione di un Tecnico sanitario di radiologia medica

Farmaci. Aifa aggiorna quattro Note: ormone della crescita, infertilità, anticoagulanti e Bpco

Lorenzin (Pd) a Schillaci: “La sanatoria no vax apre la strada all’interferenza della politica sulla deontologia medica”