Cgil, Cisl e Uil: “Ma è solo un primo passo verso il rafforzamento della Sanità regionale”
"Dallo scorso anno – spiegano i segretari in una nota – abbiamo seguito un percorso serrato di confronto con l’assessorato alla Sanità regionale per trovare ogni possibile spazio normativo volto a dare stabilità a chi è entrato nel sistema sanitario regionale in piena pandemia, e ha dato il proprio contributo in un momento estremamente critico per la tutela della salute dei cittadini, nei principali nosocomi del territorio di Roma e del Lazio e nei servizi al territorio”.
Dalla proroga, alla norma inserita in legge di bilancio, le richieste sindacali volte a dare dignità e futuro agli operatori sanitari e socio sanitari contrattualizzati in era Covid sono diventate esigibili: da aprile saranno attivate le prime procedure di stabilizzazione, e ulteriori procedure saranno previste dopo il 30 giugno, per dare modo di garantire la stabilizzazione a chi maturerà i requisiti entro quel termine ultimo.
“Si tratta di un traguardo importantissimo – evidenziano Fp Cgil, CISL FP e UIL Fpl – si è continuato a chiamare i lavoratori fino ad esaurire anche le graduatorie di idonei più importanti, come quella dell’ospedale S. Andrea per la figura degli infermieri. L’obiettivo è che nessun lavoratore esca dal sistema, arrivando ad assumere a tempo indeterminato ognuno di loro. Resta la carenza cronica di personale, precedente alla pandemia, per cui continuiamo a stimare nuove assunzioni per almeno 10mila unità, su ogni profilo professionale, e continueremo a sollecitare le aziende sanitarie e l’ente regionale per l’avvio in tempi rapidi di nuovi concorsi. Altrimenti l’intero sistema dei servizi sanitari regionale resterà in sofferenza, e non saranno certo raggiungibili, con gli attuali livelli di organico, gli obiettivi fissati grazie alle risorse del PNRR”. E ancora: “Un analogo percorso di garanzia e stabilizzazione dovrà essere individuato anche a chi non rientra nella categoria dei sanitari e socio sanitari, prevedendo anche per queste figure la proroga dei contratti e l’applicazione della legge Madia”.
Altro capitolo affrontato e ricompreso nell’accordo, su cui si è “finalmente registrato un cambio di passo da parte dell’amministrazione regionale”, è l’avvio di un percorso di internalizzazione dei servizi: “Saranno così tutelati i lavoratori che oggi operano in appalto, per porre fine a un’inaccettabile squilibrio di diritti e tutele tra chi svolge lo stesso lavoro, fianco a fianco, con colleghi direttamente assunti dalle strutture sanitarie”. Naturalmente concludono i Segretari regionali “vigileremo sul rispetto dei tempi e delle modalità di attuazione di ogni punto dell’accordo, sempre e comunque mettendo al centro la dignità del lavoro e la massima tutela di chi opera al servizio dei cittadini, che ha affrontato, nell’ordinario come nello straordinario, forse gli anni più difficili mai registrati negli ultimi decenni, in una Regione che con il commissariamento ha pagato più di altre l’assenza di ricambio generazionale”.
Articoli correlati:
18 Febbraio 2022
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Codice della strada. Anestesisti-rianimatori chiedono la riconvocazione del tavolo tecnico sul nuovo articolo 187

Decreto Pnrr. Ok con fiducia dal Senato, il testo è legge. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 73 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci

Demografia. Ue verso il declino: -11,7% entro il 2100. Per l'Italia il calo sarà del 24%. All'inizio del nuovo secolo saremo appena 44,7 milioni

La versione di un pensionato

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

Infanzia e alimentazione. La Norvegia vieta la commercializzazione di cibi e bevande non salutari

La guerra in Medio Oriente ferma un terzo della produzione mondiale di elio. Ecco come le risonanze magnetiche rischiano di spegnersi

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Farmaci. Ecco come la guerra in Medio Oriente potrebbe trasformarsi da una crisi di approvvigionamento in una emergenza globale