Cittadinanzattiva: “Il diritto alla salute non può dipendere dal territorio di residenza né dalla possibilità economica dei cittadini”

“Le liste di attesa continuano a rappresentare una delle principali criticità del nostro Servizio sanitario e uno dei fattori che più incidono sulla vita quotidiana delle persone. I dati presentati da Cittadinanzattiva nel dicembre 2025, con riferimento al 2024, evidenziano che il 47,8% dei cittadini ha segnalato ritardi nell’accesso a visite specialistiche ed esami diagnostici, mentre 9,9% ha dichiarato di aver rinunciato alle cure o di aver fatto ricorso al privato per ottenere prestazioni in tempi compatibili con i propri bisogni di salute. Si tratta di numeri che raccontano una difficoltà concreta: quando il tempo di attesa supera il bisogno di cura, viene meno il principio di equità. Il diritto alla salute non può dipendere dal territorio di residenza né dalla possibilità economica dei cittadini. Occorre rafforzare l’organizzazione dei servizi, garantire trasparenza sui tempi reali di attesa, migliorare la presa in carico dei pazienti e investire sulle risorse umane. Ridurre le liste di attesa significa restituire fiducia nel sistema sanitario pubblico e rendere effettivo un diritto sancito dalla nostra Costituzione.” Commenta Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva

22 Maggio 2026

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