Cittadinanzattiva-Tdm: “SSN non può essere bancomat da usare quando si vuole fare cassa”
“Come sempre”, ha continuato Gaudioso, “inizia un balletto di cifre con una linea puramente ragioneristica che la fa da padrone .Si parla di rivedere al ribasso i listini d’acquisto di beni e servizi che dovranno adeguarsi ai prezzi di riferimento fissati da AGENAS. Siamo d’accordo con questa ipotesi, purché non si faccia la solita corsa al massimo ribasso senza alcun riguardo per la qualità dei beni e servizi, e quindi per la qualità delle cure”, ha aggiunto Gaudioso. “Le continue segnalazioni che il nostro Tribunale per i diritti del malato riceve ogni giorno sul fronte delle infezioni ospedaliere evidenziano che dovremmo aumentare la qualità dei prodotti che oggi troviamo in sala operatoria e non solo. Inoltre sarebbe ora di avviare una seria iniziativa sulla cartella clinica elettronica che permetterebbe un sostanzioso risparmio sia in termini economici che di ricorso alle aule giudiziarie.. Si parla poi di altre misure sui farmaci, con l'abbassamento dei tetti di spesa a cui si aggiungerebbe un aumento dello sconto a carico della filiera. Un ulteriore timore di misure a danno dei cittadini viene dal paventato tetto per le pulizie e per il servizio mensa. Dopo anni di battaglie per la qualità del cibo e il comfort ospedaliero, non vorremmo che tutto venisse rimesso in discussione. D’altronde, chi non ricorda che la chiusura delle mense ospedaliere, e il conseguente affidamento a fornitori esterni, era stato giustificato proprio con una razionalizzazione delle spese? Lo stesso discorso si potrebbe fare per il sistema delle pulizie e dei servizi di lavanderia”. “Siamo d’accordo sulla necessità di eliminare degli sprechi che da anni appesantiscono il sistema sanitario nazionale, ma prestando la giusta attenzione al sistema socio-sanitario, che sul territorio è arrivato ad un livello inaccettabile di sofferenza”, ha quindi concluso Gaudioso. “Ormai in molte Regioni del Paese l’assistenza domiciliare è un servizio solo a pagamento, le difficoltà di accesso per i malati cronici sono ridotte al lumicino. La riabilitazione continua a subire tagli indiscriminati, e le famiglie che hanno una persona anziana a carico e che sono privi di una rete sociale non riescono comunque ad accedere alle RSA (residenze sanitarie assistenziali) per le rette troppo elevate”.
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03 Luglio 2012
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