Cittadinanzattiva: “Una scelta miope, non solo in Lombardia”
È questo il commento di Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, sulla vicenda che ha coinvolto il consiglio regionale lombardo, la cui maggioranza ha bocciato una mozione per la assegnazione del pediatra ai figli minori di migranti irregolari che chiede a Ministero e Regioni di garantire l'iscrizione al Ssn a tutti gli stranieri.
“Nonostante l’accordo Stato Regioni del dicembre scorso abbia dettato delle linee guida per il riconoscimento della maggiore estensione possibile al diritto all’accesso alle cure degli stranieri – ha detto – la realtà è che ogni Regione fa da sé e, anche in questo settore, c’è un federalismo sanitario esasperato, che colpisce soggetti particolarmente fragili”. Toscana, Puglia e Marche assicurano il pediatra di libera scelta ai minori stranieri, anche irregolari; la maggior parte delle Regioni invece, pur avendo recepito formalmente l’accordo di dicembre, di fatto non prevedono l’iscrizione al Ssn; il Lazio, fra queste ultime, dichiara che non è possibile procedere all’iscrizione dei minori irregolari in “quanto privi di codice fiscale.
“Chiediamo che la Conferenza Stato Regioni e il Ministero – ha aggiunto Aceti – facciano chiarezza e vincolino le regioni ad assicurare il pediatra per i minori stranieri, non solo perché la tutela della salute e dei diritti dei minori è garantita a livello nazionale ed internazionale, ma anche per ragioni di “convenienza”: una certa e estesa assistenza di base, infatti, ridurrebbe i costi derivanti da ritardi nelle cure e da uso inappropriato del pronto soccorso e dei ricoveri”.
Cittadinanzattiva Lombardia auspica che si riapra il dibattito, perché è “assurdo è che a “scivolare” su questi temi sia una regione che vuole essere l’eccellenza in campo sanitario. Queste materie non possono essere lasciati ai campanili: i valori in ballo sono troppo grandi e si tratta di una scelta civile, su cui il discriminante non possono essere i costi”, afferma Paola Pelliciari, coordinatore regionale del Tribunale per i diritti del malato della Lombardia.
11 Luglio 2013
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Lorenzin (Pd) a Schillaci: “La sanatoria no vax apre la strada all’interferenza della politica sulla deontologia medica”

Aspiranti medici di famiglia, entrate al corso di formazione specifica con gli occhi aperti e piena consapevolezza

Medici di famiglia: se un lavoro non lo sceglie quasi nessuno, il problema è il modello, non i medici

Caldo estremo, FADOI: “Sopra i 40 gradi il corpo può non riuscire più a disperdere il calore”

Comparto Sanità Il nodo risorse frena il rinnovo del contratto 2025-2027. Aumenti medi di 240 euro al mese per gli infermieri. I sindacati: poche risorse. Aran: "Cifre diffuse non corrispondono alla bozza"

Benzodiazepine. Stop alla ricetta elettronica: funzionalità sospesa dopo il caos organizzativo

Caldo e diabete, il caso Zverev ricorda i rischi dell'estate: "Attenzione ai sensori per la glicemia"

Riflessione di un Tecnico sanitario di radiologia medica

Farmaci. Aifa aggiorna quattro Note: ormone della crescita, infertilità, anticoagulanti e Bpco

Lorenzin (Pd) a Schillaci: “La sanatoria no vax apre la strada all’interferenza della politica sulla deontologia medica”