Corsaro (Pdl): “Il Governo non resti insensibile al nostro documento. Siamo ancora l’azionista di riferimento”
Onorevole Corsaro come nasce il documento sulle liberalizzazioni che avete presentato oggi?
Il documento nasce perchè il Pdl da tempo aveva anticipato le sue idee chiare sulle liberalizzazioni che in questo momento è il tema attuale e su cui domani il consiglio dei ministri si esprimerà.
Noi abbiamo voluto specificare che le liberalizzazioni sono un “di cui” di una serie di interventi più generali e per noi ineludibili per l’azione economica del governo a partire da una vera politica di abbattimento del debito fino ad una serie di interventi che riguardano le internazionalizzazioni, il mercato del lavoro e via dicendo. Sulle liberalizzazioni noi vogliamo essere prima degli altri protagonisti a patto che siano liberalizzazioni vere.
Per voi quali sono le liberalizzazioni vere?
Sono quegli interventi che aprono il mercato a realtà economiche a cui prima era impedito di arrivare, con l’obiettivo di migliorare i servizi e di renderli ad un costo inferiore. Mi pare che il dibattito falso che si è generato sul tema in queste ultime settimane sia stato invece figlio della volontà di spostare sic et simpliciterparti di fatturato da una categoria per favorirne un’altra. Queste non sono liberalizzazioni ma semplicemente delle azioni di favore verso alcuni e di sfavore verso altri.
La vostra posizione l’avevate già espressa negli incontri avuti con il governo?
Il governo dialetticamente già conosce la nostra posizione. Sotto il profilo documentale con gli ordini prioritari della cose che ci interessano ovviamente no, altrimenti non avrebbe avuto senso presentare il documento politico che nasce oggi. La nostra posizione, che non a caso abbiamo voluto rendere palese oggi alla vigilia della pubblicazione del decreto, in buona parte l’avevamo già anticipata nei colloqui con il governo. Vedremo, una volta che sarà uscito il testo, quante di queste nostre preoccupazioni saranno state soddisfatte.
Altrimenti?
Noi siamo ancora l’azionista di riferimento in termini di appoggio alla maggioranza e ci auspichiamo che il governo non resti insensibile alla valutazione della nostra sensibilità sul tema altrimenti è evidente che la battaglia parlamentare è ancora a disposizione.
19 Gennaio 2012
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