Cos’è la sensibilità al glutine?
La sensibilità al glutine è un disturbo correlato all’attivazione dell’immunità innata (prima linea di difesa del nostro organismo) nei confronti del glutine. Non è propriamente un’allergia, come quella al grano, e nella sua genesi non sembrano coinvolti meccanismi genetici autoimmuni di tipo adattativo, come avviene invece nella celiachia. Nelle persone che soffrono di sensibilità al glutine, tuttavia, la risposta infiammatoria a questo complesso proteico non si traduce in un danno intestinale vero e proprio: la mucosa dell’intestino rimane intatta e gli esami specifici per la diagnosi di celiachia sono negativi.
Un lavoro di quest’anno pubblicato su BMC Medicine, schematizza il procedimento diagnostico per distinguere la sensibilità al glutine dagli altri disturbi glutine correlati, sulla base di una combinazione di dati clinici, biologici e istologici. Per diagnosticare la sensibilità al glutine, affermano gli autori di tale studio, non basta l’approccio anamnestico, la descrizione pur precisa dei sintomi, perché nella sensibilità al glutine segni e sintomi sono spesso sovrapponibili a quelli della celiachia o dell'allergia al grano.
Che fare, dunque, per vederci chiaro? Prima di tutto, sottoporsi ai test per escludere la celiachia e/o un'allergia al grano. In caso di negatività di tali test, il passo seguente consiste nell’iniziare una dieta priva di glutine. A questo punto, se i sintomi migliorano, per ripresentarsi puntualmente alla reintroduzione di alimenti contenenti glutine, è probabile che si tratti proprio di sensibilità a questo complesso proteico.
15 Novembre 2012
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