Costi standard. Va bene, ma come la mettiamo con l’autonomia (crescente) delle Regioni?
La questione riguardante i costi standard è annosa e i dati spesso discordanti. Sempre in tema di presidi per l’autocontrollo della glicemia, nel 2016, una rilevazione di Mef ed Istat evidenziava come quelli acquistati in convenzione Consip risultassero sensibilmente più convenienti (-18% per le strisce reattive e -43% per le lancette pungidito) rispetto al prezzo medio praticato alle pubbliche amministrazioni che acquistavano al di fuori delle convenzioni.
Insomma, sul tema i governi succedutisi in questi anni e le stesse Regioni non sono rimaste ferme a guardare. Al punto che, come riportato lo scorso 9 novembre 2017 dall’allora Commissario del Governo per la spending review Yoram Gutgeld al termine di un incontro in Conferenza delle Regioni, grazie alle centrali uniche regionali si era riusciti ad ottenere un risparmio medio del 23%, con percentuali che andavano dall’8% fino al 50%. Si trattava di gare per decine di miliardi che avevano riguardato in generale tutte le categorie, in particolare i dispositivi ma anche i servizi. E in tal senso lo stesso Gutgeld spiegava che “non sarebbe stato possibile creare il fondo per i farmaci innovativi senza i risparmi ottenuti con quell’operazione”.
Guardando al comparto nel suo insieme, c'è poi da ribadire un concetto sul quale troppo spesso si sorvola. Un conto è parlare della necessità di efficientare la spesa, altro è parlare ancora oggi della sanità come una fonte di sprechi. Intendiamoci, anche il comparto è oggetto di sprechi come qualunque altro settore pubblico. Con una differenza però non di poco conto.
È stata infatti la stessa Corte dei conti nel Rapporto di coordinamento di Finanza pubblica 2018 presentato appena lo scorso luglio a certificare che la spesa sanitaria non solo è stata tenuta sotto controllo in questi anni, ma anche che il governo della spesa in campo sanitario si è rivelato più efficace rispetto al complesso della Pubblica amministrazione. Al punto che, come si sottolineava nel rapporto, era ormai giunto il momento di tornare a parlare di investimenti, rivedere i ticket e potenziare l’integrazione socio sanitaria.
C’è poi da dire che i costi standard hanno senso se applicati a livello nazionale. Sul modello di quanto già avviene sui farmaci (stesso prezzo in tutta Italia) e per i quali in caso di differenza di prezzo per farmaci equivalenti il Ssn rimborsa solo il prezzo più basso. E allora attenzione quando si pensa di dare ancora più autonimia alle Regioni anche in campo sanitario: i costi standard potrebbero diventare ancora una volta un miraggio.
"È impossibile che il medesimo attributo, nel medesimo tempo, appartenga e non appartenga al medesimo oggetto e sotto il medesimo riguardo". Aristotele la spiegherebbe così. Parliamo di scelte politicamente legittime, ma non si può chiedere una maggiore uniformità nei prezzi nel momento stesso in cui si concede mano libera per acuire le già presenti differeze a livello regionale.
Giovanni Rodriquez
28 Settembre 2018
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Dislipidemie, come cambia la gestione del colesterolo LDL: la nuova Intelligence Review di QS Pro Gold

Caregiver. Via libera della Camera: riconosciuta la figura, arrivano contributo economico e tutele

Sanità. I bilanci delle Regioni in profondo rosso: il buco sale a 2,3 miliardi nel 2025, +52% in un anno

Tumore del pancreas metastatico. Ema dà il via libera al daraxonrasib. Il farmaco che raddoppia la sopravvivenza

Contratto medici e dirigenti sanitari 2025-2027: è fumata bianca, sì alla preintesa. Fino a 560 euro al mese, salgono specificità e incarichi. Più tutele su orari, ferie e aggressioni. Ecco le novità

Dislipidemie, come cambia la gestione del colesterolo LDL: la nuova Intelligence Review di QS Pro Gold

Contratto medici e dirigenti sanitari 2025-2027: è fumata bianca, sì alla preintesa. Fino a 560 euro al mese, salgono specificità e incarichi. Più tutele su orari, ferie e aggressioni. Ecco le novità

Caregiver. Via libera della Camera: riconosciuta la figura, arrivano contributo economico e tutele

Arrivano i nuovi Lea. Via libera a 800 nuove prestazioni e servizi: dalla Sma ai test prenatali, ecco le novità. Schillaci: “Ssn più equo e moderno”

Russia. Polmonite fulminante e sospetto di peste: cosa sappiamo e cosa no