D’Ambrosio Lettieri (Cri): “Renzi dice che l’Italia ha svoltato? Sì, verso il baratro. E’ emergenza sociale. Sud scandalosamente dimenticato”
“Più di 7 milioni di italiani sono poveri. Di questi, oltre 4 milioni vivono in condizioni di povertà assoluta, non potendo neanche consentirsi il minimo sostentamento – afferma -. I dati dell’Istat, seppure stabili rispetto al 2013, sono drammatici. Nel Mezzogiorno, poi, è allarme rosso: la povertà assoluta resta, infatti, quasi doppia rispetto al resto del Paese, in particolare nei piccoli comuni”.
D’Ambrosio Lettieri sottolinea ironicamente, parafrasando le dichiarazioni di Renzi, che “sì, insomma, oggettivamente, l’Italia ha svoltato: verso il baratro. Forse il presidente del Consiglio non si rende conto che dietro i freddi numeri ci sono persone che non mangiano pane e riforme, peraltro molto discutibili se restano quelle annunciate e che le riforme, ammesso che siano quelle giuste, sono indispensabili all’Italia, ma da sole non bastano. E’ necessario accompagnarle con azioni credibili per l’aumento della occupazione, una fiscalità di compensazione, il rilancio degli investimenti, una politica industriale nazionale, soprattutto per il Sud. Tutti elementi che erano contenuti nel piano per il Sud avviato dall’ex ministro Fitto, ma poi per lo più eclissatisi al tocco della bacchetta magica di mago Matteo, per la verità in buona compagnia dei suoi predecessori Monti e Letta”.
“Si rende conto il signor presidente del Consiglio che oltre due milioni di donne, più di un milione di minori e quasi 600 mila anziani non riescono proprio a sopravvivere? – continua il senatore -. Da tempo poniamo il problema del lavoro e della necessità di realizzare, insieme ad un grande piano straordinario per l’occupazione, un piano efficace di netto ridimensionamento del carico fiscale”.
“La risposta in questi anni è stata solo quella di far finta di abbassare la pressione fiscale, salvo nel concreto aumentare le tasse facendole rientrare dalla finestra con altri balzelli – conclude – di mettere qualche pannicello caldo, di distrarre l’opinione pubblica con gli annunci, di produrre riforme peggiorative e leggi di Stabilità canaglia e interventi dai titoli roboanti – da CresciItalia, a SalvaItalia, a Destinazione Italia e così via – ma poveri di efficacia e prodighi di tasse, riforme peggiorative e di impedire al Parlamento, proseguendo a colpi di fiducia, di poter intervenire con emendamenti correttivi”.
15 Luglio 2015
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Enpam. Durigon: "Controlli in corso". M5S: "Compensi da 1 milione ai vertici e conflitti di interessi"

Estati torride, l'aria condizionata non è sostenibile sul lungo periodo. Gli scienziati cercano alternative

Medici di famiglia: se un lavoro non lo sceglie quasi nessuno, il problema è il modello, non i medici

Aspiranti medici di famiglia, entrate al corso di formazione specifica con gli occhi aperti e piena consapevolezza

Comparto Sanità Il nodo risorse frena il rinnovo del contratto 2025-2027. Aumenti medi di 240 euro al mese per gli infermieri. I sindacati: poche risorse. Aran: "Cifre diffuse non corrispondono alla bozza"

Benzodiazepine. Stop alla ricetta elettronica: funzionalità sospesa dopo il caos organizzativo

Riflessione di un Tecnico sanitario di radiologia medica

Lorenzin (Pd) a Schillaci: “La sanatoria no vax apre la strada all’interferenza della politica sulla deontologia medica”

Lombardia. Le immagini diagnostiche sul Fascicolo Sanitario Elettronico

Influenza. Via libera alla Circolare 2026-2027: vaccino raccomandato a partire dai 6 mesi. Soglia per i vaccini potenziati abbassata a 60 anni