D’Ambrosio Lettieri: Lotta alla contraffazione sempre più efficace. Mandelli: Confermato valore del servizio farmaceutico contro canali di vendita illegali
“I rischi per la salute, nell’acquistare prodotti farmaceutici, ma anche parafarmaceutici, attraverso il web, sono del tutto evidenti – sostiene D’Ambrosio Lettieri – come è altrettanto evidente che la popolazione è poco informata sia del fatto che in Italia questa pratica è illegale, sia dei potenziali danni alla salute cui va incontro”. Per questo il senatore si è detto “favorevolmente colpito dalle parole del ministro Fazio che annuncia, tra l’altro, l’impegno del Governo a potenziare gli strumenti necessari a vigilare sulle consegne dei farmaci per posta, e da quelle del generale Piccinno che condividono le indicazioni contenute nell’indagine e nell’ordine del giorno approvato dal Senato con il voto di tutte le forze politiche”. E cioè la messa in campo di azioni di contrasto forti ed efficaci che devono comportare la realizzazione di una campagna di informazione chiara, corretta e decisa e promossa su vasta scala, il consolidamento delle iniziative internazionali di lotta al fenomeno e l’armonizzazione delle azioni normative.
Sul convegno è intervenuto anche il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti, Andrea Mandelli: “L’andamento del dibattito ha sottolineato l’importanza dell’indagine conoscitiva svolta dalla Commissione Igiene e Sanità del Senato su iniziativa del Senatore D’Ambrosio Lettieri. E va sottolineato il fatto che dall’indagine e dalle parole dei molti protagonisti della sanità italiana che sono intervenuti emergano il valore e la forza del nostro servizio farmaceutico, capace di tutelare al massimo grado la sicurezza dei cittadini grazie alla sua capillarità e alla professionalità di chi vi opera. È una constatazione – ha concluso Mandelli – che ci deve far guardare con fiducia al futuro e alla nostra capacità di confrontarci con il nuovo".
Anche per D’Ambrosio Lettieri sulla questione delle farmacie on line, “particolarmente delicata”, occorre aprire un confronto “sereno e aperto”. A questo proposito il senatore ha però sottolineato “l’importanza, al fine di garantire la predisposizione di un quadro coerente in materia di distribuzione farmaceutica, che le farmacie legali limitassero la propria attività al paese dove sono autorizzate, per evitare la distribuzione di prodotti con confezioni estere a pazienti non in grado di verificarne l’autenticità”. Questo, secondo il senatore, potrebbe essere ottenuto attraverso un esplicito riferimento alle condizioni di vendita dei farmaci rispetto alla prescrizione medica, da rilasciare solo dopo visita personale e non attraverso le ‘visite telematiche’ considerate legali solo in alcuni Paesi. “Se pensiamo che l'85 per cento dei siti non chiede la prescrizione per la vendita dei farmaci, anche quando è obbligatoria per legge, mentre per l'8 per cento dei siti è sufficiente una ricetta inviata via fax e quindi ad alto rischio di falsificazione, capiamo bene quale sia la posta in gioco”.
15 Febbraio 2011
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