D’Ambrosio Lettieri (Pdl): “Ulteriori tagli alla sanità colpo alla nuca a un sistema già in ginocchio”
Le rassicurazioni del ministro Lorenzin devono trovare il conforto concreto di tutto il Governo e in particolare del dicastero dell’Economia, come auspicato anche dal capo dello Stato.
Ma, se vogliamo davvero salvare il nostro welfare, e conservarlo universale, equo e solidale, dobbiamo porci il problema di come intervenire sulla sostenibilità del servizio sanitario nazionale.
La definizione di welfare selettivo è in palese contrasto con il principio di universalità dettato dalla Carta costituzionale. In questa direzione, le osservazioni poste dalla Commissione Sanità del Senato prima e le risoluzioni dell’Assemblea poi sul Def, sono chiarissime: no a tagli indiscriminati e alla decurtazione dei diritti e dei livelli essenziali di assistenza, sì agli strumenti di contrasto agli sprechi, ad una nuova governance del sistema, che presuppone il monitoraggio delle poste in bilancio, prestazioni aggiornate, superamento del criterio della spesa storica, razionalizzazione e aggregazione degli acquisti in modo da ottimizzare le risorse anche per rendere più efficienti ed efficaci assistenza e prestazioni.
Va da sé che tutto va realizzato con il pieno coinvolgimento del Parlamento. Al ministro dell’Economia va richiesto uno sforzo nella direzione di un confronto complessivo sullo status quo in modo da porsi il problema delle risorse contestualmente a quello dell’efficienza e dell’efficacia”.
Lo dichiara il sen. Luigi d’Ambrosio Lettieri, capogruppo PdL alla Commissione Igiene e sanità del Senato.
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15 Ottobre 2013
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