Dal M5S un Patto per la disabilità. “Una garanzia in ogni fase della vita della persona”
"Abbiamo iniziato a programmare questo lavoro – dice Misiti – nel novembre del 2018, a ridosso della Legge di Bilancio, imbattendoci, non per caso, nella variegata giungla normativa che interessava la disabilità. Più ci siamo addentrati e più era chiara una cosa, la disabilità, relegata in qualche angolino fra le innumerevoli competenze di alcuni Ministeri, delle Regioni, delle Provincie, dei Comuni e di enti di qualunque genere, veniva considerata, nella maggior parte dei casi, come una peculiarità prettamente sanitaria, rivestendo un ruolo importante solo e soltanto in contesto sanitario, insomma disabilità e salute era l'associazione più comune riscontrata".
"Nei restanti contesti, lì dove compariva – prosegue il pentastellato – veniva insaccata a modi compartimenti stagno, scollegata da mondo circostante. In sostanza un caos di norme in miriadi di leggi, quasi come se la disabilità fosse un'appendice della vita comune. Da qui la necessità di porre fine al caos e ordinare la vita delle persone con disabilità, creando collegamenti fra le varie istituzioni, impegnando gli stessi attori ad intervenire in modo armonico, no su una malattia, ma su una condizione dell'individuo. Non una semplice legge ma un patto, che contestualizzi la disabilità nel quotidiano, che sia garanzia in ogni fase della vita della persona con disabilità, dal momento della nascita a quando inizia a crescere, nei momenti di formazione, dall'asilo all'università, andando al cinema o al museo, praticando sport, o in altri momenti di svago e nella ricerca di un lavoro, ma tenendo sempre a mente la cosa più importante fra tutte, le persone con disabilità, sono persone e meritano rispetto, la loro inclusione nella società è il nostro impegno, se non saremo capaci di ciò, non ci saranno leggi o convenzioni utili a farci sentire persone e qualunque patto sarebbe nullo".
Per il parlamentare pentastellato "quella di oggi, in Italia potremmo definirla la giornata dei diritti annunciati. Questa giornata deve ricordarci l'importanza di valorizzare ogni individuo e la necessità di abbattere le barriere che limitano diritti imprescindibili".
03 Dicembre 2019
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