De Filippo (Basilicata): “Non possiamo non dirci allarmati”
“È necessario – ha aggiunto De Filippo – innanzitutto selezionare bene cosa tagliare senza mettere a rischio elementi fondamentali per il Paese e per i cittadini, e poi è importante avere il tempo per mirare bene gli interventi. La paura, invece, è che la fretta con cui si sta procedendo, con un decreto atteso a giorni, possa portare a tagli che finiscano col configurarsi come tagli lineari, non essendoci il tempo per distinguere cosa può essere efficientato e cosa deve essere salvato”.
“Lo stesso Governo – ha riferito il presidente della Basilicata –, nel mostrarci i 'blocchi' su cui chiede di intervenire dà cifre che rappresentano più un'ipotesi statistica che un piano di lavoro: quando si parla di ridurre le spese non sanitarie della Sanità (dai pasti alle pulizie) per importi variabili in base ai territori dal 20 al 60 per cento si riconosce che c’è una realtà da indagare caso per caso, ma l’urgenza del decreto porta a condurre tutto a una cifra. E lo stesso può dirsi per gli altri capitoli, dalla riduzione degli enti, con molte Regioni che hanno già provveduto e non hanno più da tagliare, l’ulteriore riduzione di personale, dirigenti e consulenti della pubblica amministrazione, il taglio dei CdA la messa a frutto del patrimonio immobiliare”.
“Affermazioni condivisibili – ha concluso De Filippo -, ma per le quali non si può, in questo momento, sapere dove porteranno frutti e in che quantità. L’unica certezza restano i tagli, e, anche su questi, con una grande incertezza sull'entità”.
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03 Luglio 2012
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