De Filippo: “Sanità del territorio deve essere gamba del Ssn”
Avrei voluto esser presente al Vostro Congresso Nazionale ma i concomitanti lavori parlamentari me lo impediscono, ciò non toglie che ho sentito il desiderio e la necessità di esser presente con questo intervento scritto rendendo il doveroso omaggio al SUMAI Assoprof, sindacato unico medicina ambulatoriale italiana e professionalità dell'area sanitaria, da sempre impegnato nella tutela della assistenza sanitaria ambulatoriale, che ha dimostrato nel tempo di perseguire una politica di rilancio e sviluppo dei servizi sanitari territoriali.
Questa vostra scelta di campo è la medesima scelta strategica che Governo e Regioni hanno previsto nel Patto per la Salute, scelta che si basa sulla consapevolezza che l’obiettivo primario della tutela della salute dei cittadini può essere raggiunto solo attraverso servizi sanitari territoriali di qualità, efficienti, funzionali e dinamici, costruendo un sistema binario di SSN a pari dignità quello territoriale e quello ospedaliero.
E’ un obiettivo che si raggiunge valorizzando la risorsa umana e professionale riconoscendo ai medici, sia dipendenti che convenzionati ed agli altri professionisti produttori della salute del territorio un ruolo centrale ed insostituibile.
Permettetemi di ricordare con affetto Roberto Lala, recentemente scomparso, con lui tutti noi, abbiamo perso un amico, un medico, un sindacalista e rappresentante delle vostre Istituzioni professionali, un uomo che ha impegnato tutta la sua vita alla sanità italiana ed alla categoria.
Fra tutte le commemorazioni ed i ricordi che ho letto mi ha stupito ed ho apprezzato quello di un’organizzazione sindacale che a prima vista potrebbe essere lontana anni luce dalla vostra visione sindacale:
“La Fp Cgil Medici Nazionale e Roma e Lazio, insieme alla Fp Cgil Roma e Lazio, partecipano al lutto della famiglia per la perdita del Dottor Roberto Lala, Presidente del Consiglio dell'Ordine dei Medici di Roma e Provincia e segretario nazionale del sindacato Sumai: un uomo, un medico e un sindacalista che si è sempre battuto per la difesa del diritto alla salute, per il sistema sanitario pubblico e per la qualità del lavoro dei medici, con cui abbiamo avuto il piacere di collaborare in modo armonioso, apprezzandone professionalità e sensibilità”.
Se Roberto è riuscito a fare breccia in campi così distanti grande è stato ed è il suo valore.
Il valore di Roberto si è concretizzato anche con l’aver concluso positivamente il primo rinnovo contrattuale in questa fase di ripresa della negoziazione pubblica del personale dipendente e convenzionato del SSN, intesa che avete raggiunto riuscendo a coniugare l’attuazione, anche con istituti contrattuali, di quanto previsto nel Patto per la Salute, in particolare riferimento a quanto disposto dalla legge Balduzzi, con l’introduzione di norme per la stabilizzazione di medici e di altri professionisti sanitari precari.
Leggendo la vostra ultima rivista ho condiviso molti, se non tutti, gli articoli in particolare quello che denunciava l’esistenza in Italia di una “Sanità a macchia di leopardo, una Sanità che solo sulle carte e nelle parole è apparentemente uguale in tutto il Paese ma che in realtà vede differenze sempre più marcate da regione a regione e, attenzione alla precisazione, non sempre necessariamente tra nord e sud ma anche tra regioni limitrofe della stessa area geografica, devo purtroppo non solo confermarle perché nulla è cambiato.
Questa denuncia, che condivido, era riferita in particolare all’applicazione contrattuale ma è estendibile a tutto il sistema sanitario; è una delle motivazioni per le quali il Governo ha proposto ed il Parlamento ha approvato una riforma costituzionale che eviti e superi tale stato di cose permettendo così che il SSN sia ancora e sempre più solidaristico e pubblico ma realmente universale non solo perché ne usufruiscano tutti i cittadini ma anche ne usufruiscano nelle medesime condizioni e modalità uniformate al livello più alto in ogni Regione ed in ogni Azienda Sanitaria, così come il vostro sindacato, insieme a tutte le altre rappresentanze sindacali e professionali del personale sanitario, hanno da decenni chiesto e rivendicato ed ora dopo il 4 dicembre potrebbe divenire realtà.
Nell’augurare la migliore riuscita dei vostri lavori congressuali, vi confermo che, seppure a distanza, li seguirò con attenzione anche per avere dal vostro sapere spunti, proposte ed idee per una migliore iniziativa progettuale del Governo Renzi soprattutto nella sfida, che abbiamo lanciato e stiamo attuando, tesa a realizzare una medicina ed una sanità del territorio che diventi l’altra gamba del SSN che abbia la stessa ossatura, muscolatura e tonicità di quella ospedaliera.
Vito De Filippo
Sottosegretario alla Salute
06 Ottobre 2016
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