De Luca: “Dalla riorganizzazione della medicina territoriale parte la riorganizzazione della sanità campana”
“In Campania – ha esordito De Luca – c’è un lavoro immenso da fare, siamo una Regione in piano di rientro con miliardi di debito. Abbiamo cominciato a lavorarci e stiamo ottenendo buoni risultati sotto il profilo del bilancio economico ma disastrosi per quanto riguarda i livelli di assistenza, al punto che siamo ultimi in Italia per quanto riguarda l’erogazione dei Lea”.
“Eppure in Campania abbiamo delle punte di eccellenza come l’ospedale Pascale di Napoli, conosciuto in tutto il mondo per l’oncologia, o il pediatrico Santo Bono. Al tempo stesso però abbiamo delle punte di disorganizzazione altissime. Il territorio non fa da filtro perché sguarnito, perché utilizziamo, e di questo vi ringrazio, gli specialisti ambulatoriali negli ospedali della Campania. Insomma la vostra categoria ci sta aiutando a reggere il sistema. È chiaro che abbiamo bisogno di un percorso di normalizzazione.
“Le tre principali criticità, una legata all’altra, che riguardano la medicina territoriale della Regione sono: la mancanza di un filtro; le liste d’attesa e su questo dobbiamo rientrare assolutamente nella media nazionale; aumento della mobilità, i cosiddetti “viaggi della speranza”.
“È evidente – ha concluso De Luca – che dalla riorganizzazione della medicina territoriale parte la riorganizzazione della sanità campana. In questo momento stiamo lavorando su questi obiettivi: riduzione delle liste d’attesa; riduzione dei parti cesarei per le primipare nelle strutture convenzionate pena la chiusura; la riorganizzazione informatica; i tempi di adeguamento adeguati. Il piano ospedaliero è in fase di attuazione”.
25 Ottobre 2017
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Dislipidemie, come cambia la gestione del colesterolo LDL: la nuova Intelligence Review di QS Pro Gold

Caregiver. Via libera della Camera: riconosciuta la figura, arrivano contributo economico e tutele

Schillaci a Gimbe: "I tagli invisibili da 18,8 miliardi non compaiono nei bilanci, sono solo uno scenario ipotetico". E rivendica: "In questi anni il Fondo sanitario è cresciuto di 17,5 miliardi"

Contratto medici e dirigenti sanitari 2025-2027: è fumata bianca, sì alla preintesa. Fino a 560 euro al mese, salgono specificità e incarichi. Più tutele su orari, ferie e aggressioni. Ecco le novità

Sanità. I bilanci delle Regioni in profondo rosso: il buco sale a 2,3 miliardi nel 2025, +52% in un anno

Dislipidemie, come cambia la gestione del colesterolo LDL: la nuova Intelligence Review di QS Pro Gold

Contratto medici e dirigenti sanitari 2025-2027: è fumata bianca, sì alla preintesa. Fino a 560 euro al mese, salgono specificità e incarichi. Più tutele su orari, ferie e aggressioni. Ecco le novità

Contratto medici e dirigenti sanitari. Obiettivo chiudere entro ottobre. Aumenti fino a oltre 380 euro, indennità ferie e nuove regole sull’extra orario. Ma sui fondi la partita è ancora aperta

Caregiver. Via libera della Camera: riconosciuta la figura, arrivano contributo economico e tutele

Arrivano i nuovi Lea. Via libera a 800 nuove prestazioni e servizi: dalla Sma ai test prenatali, ecco le novità. Schillaci: “Ssn più equo e moderno”