De Palma (Nursing Up): “Il rinnovo del Ccnl finalmente realtà. Soddisfatti del lavoro svolto in questi mesi”
“Per la prima volta siamo di fronte a un contratto in cui gli stipendi mensili degli infermieri e delle altre professioni sanitarie sono superiori rispetto alla media. Sventato il rischio, almeno per il momento, che il contratto nazionale prevedesse, come richiesto da certe Ooss, eventuali riclassificazioni automatiche (o promozioni di massa) solo per certe categorie”.
Così Antonio De Palma, Presidente Nazionale del Nursing Up, Sindacato Nazionale Infermieri, commenta a caldo la firma del nuovo Ccnl Sanità 2019/21.
“Settimane e settimane di delicate trattative hanno contrassegnato il tortuoso e complesso percorso di questo nuovo contratto della Sanità – ha affermato – ma alla fine, il momento della conclusione e della fatidica firma è arrivato, senza non pochi sforzi ed ostacoli da superare, che spesso sembravano muri di cemento armato insormontabili. Ora possiamo dire davvero di avercela fatta. Sempre e comunque, al fianco degli infermieri e delle professioni sanitarie italiane: con loro e per loro ci siamo seduti al tavolo delle contrattazioni, in confronti spesso complessi e di fronte a matasse difficili da dipanare. Visti i risultati ottenuti, alla luce di quelle che ad un certo punto sembravano le non edificanti premesse, possiamo affermare con certezza che siamo soddisfatti del lavoro svolto in questi mesi”.
“La battaglia è stata serrata ma non ci siamo fermati davanti a nulla e la firma è arrivata solo di fronte ai concreti risultati ottenuti, i cui contenuti li analizzeremo qui, insieme, almeno per i punti principali. Soprattutto – conclude – possiamo dire di essere soddisfatti per il lavoro svolto, dal momento che ciò che abbiamo fatto non si ferma solo ai risultati raggiunti, perché l’importante revisione dell’ordinamento professionale avvicina molto alcuni istituti a quelli della dirigenza medica, e crea oggi per la prima volta le premesse per importanti aggiustamenti, che potranno arrivare già con le prossime trattative per il triennio 2022/2024”.
16 Giugno 2022
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