Ecco le procedure per la scelta della nuova sede Ema
I criteri per il trasferimento delle agenzie si basano per analogia sui criteri relativi alla decisione sulla sede di un'agenzia previsti nell'orientamento comune allegato alla dichiarazione congiunta sulle agenzie decentrate, con particolare riguardo per il fatto che le agenzie esistono già e che la loro continuità operativa è fondamentale e deve essere garantita.
Oltre ai criteri oggettivi, la dichiarazione congiunta fa riferimento anche all'opportunità di una distribuzione geografica e all'obiettivo concordato dai leader nel 2003 e confermato nel 2008 di accordare agli Stati aderenti la priorità nella distribuzione delle sedi di altre agenzie da istituire in futuro.
I criteri sono sei.
1) Garanzia che l'agenzia possa essere istituita in loco e possa assumere le proprie funzioni alla data del recesso del Regno Unito dall'Unione
Si tratta della disponibilità di uffici adeguati in tempi utili perché l'agenzia possa assumere le proprie funzioni nella nuova sede alla data del recesso. Ciò dovrebbe comprendere la necessaria logistica e spazi sufficienti per uffici, sale riunioni e archiviazione fuori sede, reti di telecomunicazione e conservazione dei dati ad alte prestazioni, oltre che adeguate norme di sicurezza fisica e informatica.
2) Accessibilità dell'ubicazione
In questo caso ci si riferisce alla disponibilità, frequenza e durata dei collegamenti aerei dalle capitali di tutti gli Stati membri dell'UE agli aeroporti nei pressi della sede, la disponibilità, la frequenza e la durata dei collegamenti di trasporto pubblico dagli aeroporti alla sede, oltre che la qualità e la quantità di strutture ricettive. Il criterio implica in particolare la capacità di consentire la prosecuzione delle attività di riunione mantenendo il volume e il ritmo attuali.
3) Esistenza di strutture scolastiche adeguate per i figli dei membri del personale
Questo criterio riguarda la disponibilità di una scolarizzazione multilingue e a orientamento europeo che risponda alle esigenze di strutture scolastiche per i figli degli attuali membri del personale e abbia la capacità di rispondere alle future esigenze scolastiche.
4) Adeguato accesso al mercato del lavoro, alla sicurezza sociale e all'assistenza sanitaria per coniugi e figli
Si tratta della capacità di rispondere alle esigenze dei figli e dei coniugi degli attuali e futuri membri del personale per quanto concerne la sicurezza sociale e l'assistenza sanitaria, oltre che la disponibilità di opportunità di lavoro per loro.
5) Continuità operativa
E’ un criterio giudicato rilevante in considerazione della natura critica dei servizi forniti dalle agenzie e quindi dell'esigenza di garantire la prosecuzione dell'operatività al livello attuale. Il criterio fa riferimento al periodo di tempo necessario per soddisfare i quattro criteri precedenti. Riguarda, tra le altre cose, la capacità di consentire alle agenzie di conservare e attirare personale altamente qualificato dai settori pertinenti, soprattutto nel caso in cui non tutto il personale attuale decida di trasferirsi. E la capacità di garantire una transizione agevole alle nuove sedi, assicurando quindi la continuità operativa delle agenzie, che dovrebbero continuare a essere operative durante la transizione.
6) Distribuzione geografica
Questo criterio, infine, riguarda la concordata opportunità della distribuzione geografica delle sedi delle agenzie e l'obiettivo definito nel dicembre 2003 dai rappresentanti degli Stati membri, riuniti a livello di capi di Stato o di governo, e confermato nel 2008.
Gli Stati membri che avanzeranno la loro offerta, devono anche garantire in questa il rispetto dei sei criteri e specificate le condizioni offerte. In particolare il piano dello Stato membro relativamente ai tempi e ai modi del trasferimentoe alle modalità per garantire la continuità operativa dell'agenzia; le strutture offerte in affitto o messe a disposizione dell'agenzia e l'indicazione di come tali strutture risponderebbero alle specifiche esigenze dell'agenzia; le condizioni finanziarie per l'uso di tali strutture da parte dell'agenzia, specificando in particolare se lo Stato membro verserebbe l'affitto per un periodo di tempo determinato o indeterminato; le condizioni relative alla manutenzione dell'edificio, compresi ristrutturazione e futuri ampliamenti, se necessari; eventuali condizioni speciali offerte relativamente a tutti i costi e alle infrastrutturespecifiche; eventuali benefici accordati all'agenzia e/o al personaleoltre a quelli derivanti dal protocollo sui privilegi e sulle immunità dell'Unione europea.
La decisione sarà adottata con votazione a margine del Consiglio "Affari generali" del 20 novembre. Tutte le offerte saranno sottoposte a votazione, salvo quelle ritirate dagli Stati membri interessati. La procedura di voto dovrebbe essere analoga a quella utilizzata per decidere in merito al trasferimento dell'Agenzia dell'Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto (CEPOL), ossia consistere in una votazione divisa in tornate successive, in cui i voti sono espressi a scrutinio segreto e tutti i 27 Stati membri dispongono dello stesso numero di voti. Tuttavia, le norme specifiche per le tornate di voto sono state adeguate alla luce dell'elevato numero di offerte previste e della necessità di assicurare l'adozione di una decisione al termine della procedura.
La prima votazione riguarderà l'Agenzia europea per i medicinali e lo Stato membro selezionato non potrà candidarsi ad accogliere l'Autorità bancaria europea.
Articoli correlati:
10 Novembre 2017
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Faccio il medico di Medicina Generale e mi piace. Allora perché dico ai giovani di non farlo?

Medicina generale. L’Emilia-Romagna frena sulla riforma Schillaci. Il presidente De Pascale: “Così si rischia di mettere in crisi il sistema”

La Svizzera è vicina: qualche riflessione oltre alla comprensibile indignazione per le fatture che ci ha mandato

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci