Falconi: “Meno politica nella gestione e meno informazione strillata”
Dottor Falconi, perché l’Omceo di Roma ha tanto a cuore il tema della medicina difensiva?
La medicina difensiva è il cuore del problema della sanità italiana. Se i medici hanno paura di fare i medici, non sono medici spendibili per la tutela della salute dei cittadini e soprattutto cresce in maniera paurosa una quota di spesa inappropriata o evitabile. E questo non è davvero sostenibile, perché le risorse disponibili devono essere utilizzate per rispondere ai bisogni veri in continuo aumento.
E a suo parere quali possono essere le soluzioni del problema?
Non c’è una ricetta semplice, ma una terapia con più interventi. Innanzi tutto occorre rimettere al centro la meritocrazia, e per far questo occorre che i partiti si ritirino dalla gestione della sanità: la politica deve svolgere un ruolo di programmazione e di indirizzo, ma lasciare la gestione ai professionisti.
Un altro aspetto su cui occorre intervenire è l’informazione, troppo spesso “gridata” solo per fare share creando allarmi e paure che ovviamente incidono sul rapporto tra medico e paziente. Occorrerebbe creare un’Autority, che possa intervenire quando qualcuno dice vere bugie.
A complicare il quadro ci sono poi i nuovi profili professionali, con i quali si è introdotta una grande ricchezza, ma che hanno prodotto una confusione di ruoli, per cui non si capisce più chi fa cosa e chi “comanda”.
Infine, qualche responsabilità ce l’abbiamo anche noi che abbiamo poca formazione al rapporto con il paziente.
Insomma l’idea di cancellare la colpa medica è definitivamente tramontata?
Credo che con la nostra legislazione sia impossibile eliminare la “colpa medica”. Piuttosto si deve sviluppare lo strumento della conciliazione, che come Ordine di Roma abbiamo proposto e praticato per primi e spiegato a politici di destra e di sinistra.
E penso anche che la magistratura abbia uno strumento che usa troppo poco: davanti a cittadini che ci hanno “provato” scopertamente, il magistrato può infatti aprire un processo per lite temeraria. E questo sarebbe un vero deterrente alle azioni prive di fondamento. Anche perché il 60-70 % dei contenziosi si risolvono in un nulla di fatto.
E.A.
23 Novembre 2010
© Riproduzione riservata
I più letti

L'Argentina ufficializza l'uscita dall'Organizzazione mondiale della Sanità

Cervello. Scoperto il meccanismo che ci permette di “vedere” gli oggetti anche quando scompaiono

Borse bloccate e richieste di restituzione: gli specializzandi in farmacia ospedaliera nel limbo normativo

Decreto carburanti. Il conto lo paga anche la Sanità: 86 milioni tagliati al Ministero della Salute per finanziare la riduzione delle accise

Triennio Ecm 26-28, dalla Commissione nove delibere su bonus, esoneri e formazione per i pensionati

Medici di famiglia. La rivoluzione di Forza Italia: 38 ore settimanali e nuovo ruolo nelle Case della Comunità

Va in pensione con 100 giorni di ferie non godute: indennizzo da 60mila euro al medico

L'Argentina ufficializza l'uscita dall'Organizzazione mondiale della Sanità

Cervello. Scoperto il meccanismo che ci permette di “vedere” gli oggetti anche quando scompaiono

Nuova Nota Aifa sugli Inibitori di Pompa Protonica: uso appropriato, sicurezza e sostenibilità del Ssn