Falconi (Ordine dei medici di Roma) “Consentiamo ai medici di lavorare serenamente”
È questo il commento di Mario Falconi, presidente dell’Ordine dei Medici di Roma non solo all’episodio che si è verificato nei giorni scorsi nella struttura romana, ma anche al quadro generale della sanità laziale.
“Già prima che si insediasse la Giunta Polverini – ha affermato Falconi – abbiamo denunciato ai rappresentanti dei vari schieramenti politici regionali la situazione di grande criticità della sanità laziale. I medici, ma in generale tutti gli operatori, spesso sono costretti a lavorare in condizioni inaccettabili che non consentono di svolgere serenamente il proprio ruolo. E questo avviene in particolare nei Dea dove il blocco dell’organico, la precarizzazione e situazioni ambientali non favorevoli stanno esasperando gli animi sia del personale sanitario, che non riesce più a lavorare serenamente, sia dei cittadini che inevitabilmente riversano su di loro il proprio malcontento. Ricevo tutti i giorni appelli da colleghi che comunicano questo profondo disagio. Che mi dicono ‘non ce la facciamo più ad operare in queste condizioni’. Per questo – ha aggiunto d’ora in poi inizieremo un lavoro di attenta analisi delle situazione critiche, soprattutto nei Dea, per arrivare a denunciare, laddove ci siano, le responsabilità politiche e gestionali. Anche perché c’è il rischio che si ripetano situazioni come quella avvenuta al San Camillo”.
La ricerca condotta dall’Ordine di Roma sulla medicina difensiva ha ricordato Falconi, è la cartina di tornasole di questo scenario critico. Fotografa il grave disagio dei medici e dimostra inoltre come il comportamento difensivo si traduca in 10-12 miliardi di euro l’anno buttati dalla finestra.
“Consentiamo quindi ai medici di lavorare in una situazione di serenità – ha concluso –. Se poi nonostante la situazione favorevole uno sbaglia è ovvio che paghi. Ma che ora il medico debba pagare per responsabilità non sue, non lo accettiamo”.
02 Agosto 2011
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Case della Comunità: stop al medico che lavora da solo. Agenas pubblica le linee d’indirizzo sulle équipe multidisciplinari. Dalla leadership condivisa al monitoraggio degli esiti. Ecco le novità

Medicina generale. L’Emilia-Romagna frena sulla riforma Schillaci. Il presidente De Pascale: “Così si rischia di mettere in crisi il sistema”

Prurito. Dermatologi: “Riconoscerlo come malattia e campanello d’allarme di condizioni sistemiche”

Riforma a rilento e medici in fuga: così le Case della Salute restano deserte

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

La guerra in Medio Oriente ferma un terzo della produzione mondiale di elio. Ecco come le risonanze magnetiche rischiano di spegnersi

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci