Farmaci e anziani
L’età, in particolare, incide fortemente sul consumo dei farmaci, e gli anziani, in presenza di malattie croniche e trattamenti multipli e concomitanti per comorbidità, sono la fascia di popolazione con i maggior consumi e i più alti livelli di spesa.
Dal Rapporto emerge che gli individui con età superiore a 64 anni assorbono circa il 54% della spesa della popolazione generale, e tale incidenza supera il 60% se si considerano i consumi. Un paziente anziano (con età superiore ai 74 anni) presenta consumi e spesa rispettivamente 22 e 8 volte superiori a quelli di un paziente con età compresa tra i 25 e i 34 anni.
Quasi la totalità degli individui con età superiore ai 74 anni ha ricevuto almeno una prescrizione nel corso dell’anno, in corrispondenza di una prevalenza d’uso (quota di pazienti che hanno ricevuto almeno una prescrizione nel corso dell’anno) superiore al 90%; mentre nella popolazione generale è stata riscontrata una prevalenza d’uso pari al 61%.
Dall’analisi sull’appropriatezza d’uso dei farmaci, proposta nella sezione 4 del Rapporto, emerge che l’aderenza al trattamento (farmaci antiipertensivi, ipolipemizzanti, farmaci per l’asma e la BPCO, farmaci antidepressivi, farmaci antidiabetici, farmaci per l’osteoporosi) è più alta nella popolazione anziana. Tuttavia si riscontrano ancora bassi livelli di aderenza, specialmente per i farmaci utilizzati per le sindromi ostruttive delle vie respiratorie, i farmaci antidepressivi, i farmaci per l’ipercolesterolemia e i farmaci per l’osteoporosi.
Inoltre, dall’analisi dei profili prescrittivi nella medicina generale, emergono elevati livelli di inappropriatezza sull’uso di antibiotici nella popolazione anziana; il 56% dei pazienti con età compresa tra i 66 e i 75 anni con diagnosi di influenza è stato trattato con antibiotici rispetto al 24% dei pazienti con età inferiore ai 45 anni.
È necessario, quindi, continuare a monitorare e promuovere l’appropriatezza d’uso dei farmaci nella popolazione anziana, per ottenere una maggiore aderenza al trattamento e ridurre gli eventi avversi da interazione tra farmaci.
24 Settembre 2013
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