Fazio: “Bene i conti della Regione”
Il ministro Ferruccio Fazio ha parlato venerdì di risultato straordinario per l'Abruzzo. Il ministro si è complimentato con il presidente della Regione Gianni Chiodi che ha avuto il merito di riportare i conti della Sanità in equilibrio, condizione essenziale questa per una Sanità più efficiente. Il ministro ha poi sottolineato che “la sua scommessa da ministro è stata la scommessa dell'Abruzzo, considerando che la nomina a ministro è coincisa con quella di Gianni Chiodi a Commissario per la Sanità (inizio 2010)”. Fazio ha poi sottolineato che “il cronoprogramma stabilito è stato completato, grazie anche al lavoro espletato dal sub Commissario Giovanna Baraldi, fra le migliori professionalità che la Sanità nazionale può annoverare”. Il ministro Fazio ha inoltre evidenziato che “la stima per la chiusura del 2011 è stata più che positiva, per cui sulla base di questo dato, potranno essere erogati i 255 mln di euro che rappresentano le spettanze della Regione Abruzzo in ordine all'annualità 2009”. Fazio ha poi aggiunto come “l'obiettivo del presente sia quello di intervenire sulle strutture. Fazio ha poi elogiato il lavoro portato avanti in questi due anni e mezzo della Giunta Chiodi, riguardo la ristrutturazione della rete ospedaliera, e in particolare la riconversione di alcuni ospedali, senza dimenticare la definizione dei contratti con gli erogatori della Sanità privata”. In chiusura del suo intervento, il ministro ha spiegato che “ora il ministero si concentrerà ancora di più sul problema dei tempi e sulle liste d'attesa”. E per fare questo è stato predisposto un piano nazionale condiviso dalla conferenza Stato-Regioni. Un altro aspetto dove si andrà a lavorare è quello della rete emergenza-urgenza, e in questo caso occorrerà una integrazione ospedale-territorio. In chiusura il presidente Chiodi ha dichiarato che "è nostra intenzione realizzare 5 nuovi ospedali. Questo dipenderà dalle risorse a disposizione, considerando che solo i contributi previsti dall'articolo 20 non sono sufficienti. Per questo – ha concluso Chiodi – saranno importanti anche le dismissioni dei vecchi ospedali, come evidenziato anche dal lavoro di riconversione che è consistito nel trasformare alcuni presidi per acuti, in presidi territoriali".
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31 Ottobre 2011
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