Fazio: “Finché sarò al Governo lotterò insieme a voi per dare al Paese una sanità migliore”
“Condivido quasi integralmente la relazione di Roberto Lala – è stato l’esordio di Fazio – e ne condivido le preoccupazioni. In particolare per quanto riguarda il nodo con l’economia. Spesso, nel mio ruolo di ministro della Salute, mi trovo spesso a fare da cuscinetto tra i medici e il Governo, e non è stato né ovvio né semplice evitare di introdurre altri tagli nella sanità con la manovra di agosto”. A supporto di quest’affermazione Fazio ha riferito come oggi, sul quotidiano Il Foglio sia apparso un articolo che chiede ulteriori tagli alla sanità. “Non lo condivido – ha spiegato il ministro – perché da medici sappiamo che questo (gli ulteriori tagli ndr) non è possibile, ma evidentemente non è il sentire comune, per lo meno tra i politici e gli economisti”.
Riferendosi ancora alla manovra e ai tagli previsti per gli anni a venire, il ministro ha detto: “Dobbiamo dimostrare che quello che facciamo lo facciamo a ragion veduta. Io credo che tutto si possa fare, però le cose vanno spiegate alle persone. Va spiegato che il sistema pubblico resta fondamentale, ma si possono prevedere delle forme di compartecipazione per censo, per esenzioni familiari e per appropriatezza”.
Tra le risposte, sollecitate da Lala, il responsabile della Salute davanti ai congressisti riuniti nel Palariviera di San Benedetto del Tronto si è soffermato sui ticket, che “dovrebbero essere introdotti anche sui codici verdi e non solo sui codici bianchi”. Ha poi ribadito che il blocco del turn over, “che voi lamentate, c’è solo in quelle Regioni sottoposte ai piani di rientro”. Per quanto concerne invece il Patto per la salute, “convocheremo un tavolo con le regioni nonostante il mal di pancia dell’Economia”. E infine la sanità elettronica, sui cui Fazio si è detto convinto che “i medici non possono essere caricati di ulteriori oneri”.
Il ministro ha posto la sua attenzione anche sulla continuità assistenziale: “Sono importanti, come diceva Lala, i trasferimenti ospedale-territorio perché ci permetteranno di avere una continuità assistenziale come non esiste in altri Paesi. Su questo stiamo lavorando anche attraverso dei tavoli istituti al Ministero. Ricordiamo, peraltro, che senza una rete territoriale, il codice bianco e quello verde intasano i Pronto soccorso: il nostro obiettivo è che siano gestiti dai medici del territorio organizzati in team”. Insomma il territorio come punto d’incontro fondamentale tra cronocità ed emergenze.
Fazio ha quindi voluto concludere il suo intervento più da “collega” che da rappresentante dell’Esecutivo: "Finché sarò al governo – ha detto – lotterò insieme a voi per dare al Paese una sanità migliore”.
S.S.
20 Ottobre 2011
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Codice della strada. Anestesisti-rianimatori chiedono la riconvocazione del tavolo tecnico sul nuovo articolo 187

Demografia. Ue verso il declino: -11,7% entro il 2100. Per l'Italia il calo sarà del 24%. All'inizio del nuovo secolo saremo appena 44,7 milioni

La versione di un pensionato

Case della Comunità: stop al medico che lavora da solo. Agenas pubblica le linee d’indirizzo sulle équipe multidisciplinari. Dalla leadership condivisa al monitoraggio degli esiti. Ecco le novità

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

La guerra in Medio Oriente ferma un terzo della produzione mondiale di elio. Ecco come le risonanze magnetiche rischiano di spegnersi

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci

Se la diagnosi è la solitudine, il medico deve ricorrere alla prescrizione sociale. Oms designa un centro per promuoverla