FederSalus: “Non generare confusione di ruoli e finalità tra farmaci e integratori alimentari.

FederSalus: “Non generare confusione di ruoli e finalità tra farmaci e integratori alimentari.

FederSalus: “Non generare confusione di ruoli e finalità tra farmaci e integratori alimentari.
In merito alle dichiarazioni rilasciate dal direttore dell'Istituto Mario Negri, Silvio Garattini, in occasione del convegno promosso da Onda lo scorso 3 maggio, il  FederSalus, Federazione rappresentativa delle aziende che operano sul mercato italiano dei prodotti salutistici, intervie per “fare chiarezza ed evitare che si possa generare confusione presso l'opinione pubblica”. I nutrienti, i complessi vitaminici e i principi bioattivi qualificati contenuti negli integratori alimentari, precisa FederSalus, “svolgono una funzione positiva sul benessere e sulle funzioni dell'organismo umano attestata da evidenze scientifiche, nella misura in cui siano assunti per integrare situazioni di carenza o squilibrio legate ad esempio ad un regime alimentare imperfetto”. Un’azione “unicamente complementare e coadiuvante” ma la cui utilità nella funzione dell'integrazione alimentare nella vita quotidiana va sottolineata “con fermezza” secondo la Federazione. “Pur con il massimo rispetto per l'autorevolezza e l'indipendenza di giudizio del Direttore dell'Istituto Mario Negri di Milano”.

“I farmaci – ricorda la Federazione – sono definiti dalla Direttiva 2001/83 come sostanze o composizioni somministrate per ripristinare, correggere o modificare funzioni fisiologiche dell'uomo, esercitando un'azione farmacologica, immunologica o metabolica, ovvero per stabilire una diagnosi medica, e presentate come aventi proprietà curative o profilattiche delle malattie umane. Di converso, gli integratori alimentari sono definiti dalla Direttiva UE 2002/46, recepita con il D. Lgs 169/04, come alimenti destinati a integrare la dieta normale, costituenti una fonte concentrata di sostanze nutritive o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico. Tale distinzione è rafforzata dalla disposizione contenuta nell'articolo 6, comma 2 del D.Lgs, laddove vieta qualsiasi indicazione o messaggio idoneo ad attribuire agli integratori proprietà terapeutiche o capacità di prevenzione o cura delle malattie umane”.
“Siamo chiamati a confrontarci quasi quotidianamente con gli effetti di questa erronea sovrapposizione di funzioni che finisce per confondere proprio il consumatore”, aggiunge la Federazione spiegando che “per questo motivo, siamo da tempo impegnata nel promuovere a tutti i livelli una migliore conoscenza sui benefici e sulle corrette modalità d'uso degli integratori alimentari” e “collaboriamo con la ricerca scientifica e le istituzioni nazionali ed europee allo scopo di definire un chiaro inquadramento degli integratori alimentari come categoria intermedia tra farmaci ed alimenti, così da fornire a consumatori, medici e farmacisti tutte le garanzie e le indicazioni per un utilizzo razionale e, di conseguenza, funzionale degli integratori nell’ambito di un sano stile di vita”.
 

05 Maggio 2011

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