Fespa: “Ancora qualche ombra e importanti nodi da sciogliere”
“Lo stesso Coordinatore della SISAC, Antonio Maritati – prosegue la nota – ha definito questa ipotesi di accordo “un vero e proprio tagliando” che arriva a distanza di quattro anni dalla firma del precedente ACN, periodo di trattativa questo abbastanza lungo che ha coinvolto tutta l’area convenzionata (medicina generale e pediatria di libera scelta e specialistica ambulatoriale) e di cui si è approfittato per integrare e per risolvere quelle criticità – riconosciute anche dalla stessa parte pubblica – che l’accordo del 2015 aveva determinato”.
I punti salienti, in parte già concordati e quindi in via di definizione nell’ipotesi di accordo hanno riguardato:
– Integrazione dell’Accordo dello scorso anno che diventa parte integrante dell’accordo per il triennio 2016-2018;
– Riconoscimento e quindi inserimento di tutti gli arretrati del 2018, nonché degli incrementi del 2019, fermatisi all’anno 2017;
– Previsione dei fondi della contrattazione decentrata;
Monitoraggio degli AIR;
– Istituzione di graduatorie di “disponibilità aziendale”;
– Possibilità del frazionamento orario, purché finalizzato al completamento orario dello Specialista Ambulatoriale, del Medico Veterinario e delle altre Professioni Sanitarie;
– Prevista la procedura per la presentazione di domanda telematica per l’accesso alle graduatorie della Specialistica Ambulatoriale;
– Possibilità d’incarico per coloro i quali, hanno acquisito il titolo di specializzazione dopo la scadenza del termine ultimo per la presentazione della domanda ai fini dell’inserimento nelle graduatorie, così come già concordato per la Medicina Generale e per la Pediatria di Libera Scelta;
– Possibilità di esperire la mobilità interaziendale prima di assegnare diversamente nuovi incarichi;
– Estensione dei benefici della legge 104/92 anche agli stessi specialisti portatori di handicap;
– Possibilità di assegnazione ad altra attività compatibile, in caso di inidoneità temporanea dello specialista;
– Presenza obbligatoria di uno Specialista Ambulatoriale, di un Medico Veterinario e/o delle altre Professioni Sanitarie previste nell’accordo nelle UPD;
– Sviluppo di attività specifiche volte a favorire l’integrazione delle attività specialistiche con le forme organizzative della medicina generale e della pediatria di libera scelta;
– Mantenuto l’impegno – preso dal tavolo tutto – della determinazione dei fondi contrattuali per la parte variabile del compenso dei Medici Veterinari;
– Istituzione del compenso del servizio esclusivo del rapporto convenzionale;
– L’istituzione della APP – Anticipo della Prestazione Previdenziale a carico di EMPAM;
– Adeguamento degli elenchi delle specializzazioni come da DM del 23 marzo 2018;
Altra questione, che resta ancora aperta – ma ampiamente affrontata al tavolo attraverso un dibattito abbastanza acceso – è la necessita di iniziare un percorso di perequazione anche per tutte le altre categorie professionali (biologi, chimici e psicologi) previste nell’accordo; nello specifico, si è discusso ampiamente del profilo giuridico del biologo e del significato che esso assume – nonostante una mancata equiparazione della quota oraria rispetto allo specialista ambulatoriale avente identiche mansioni -, non solo nel ruolo, ma anche e soprattutto nelle competenze e nelle responsabilità nell'ambito del SSN.
“Numerosi quindi – secondo Marcello Di Franco Presidente Nazionale P.T. – i passi in avanti, anche se esistono nodi importanti ancora da sciogliere come quelli sulla irricevibile proposta avanzata dalla SISAC, relativamente alla rappresentatività che prevede, a loro dire, uno sbarramento con una percentuale del 5% anche per le contrattazioni decentrate.
FESPA ritiene che: “la sola rappresentatività nazionale, costituisce di per se titolo per contrattare a tutti i livelli decentrati”.
Su quest’ultima questione avverte il Presidente Nazionale FESPA, “Si corre il rischio di dover trascinare questa coda contrattuale ancora per mesi.”
“Il prossimo incontro – conclude Di Franco – è previsto per l’ultima settimana di giugno, siamo fiduciosi e auspichiamo che si possa arrivare alla firma quanto prima”.
12 Giugno 2019
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