Fimmg: “Meno formalismi per i medici per aumentare i livelli di copertura vaccinale”
In una nota il sindacato dei medici di famiglia laziali evidenzia come la situazione sia "ancora in via di evoluzione” e, allo stato attuale, “le potenzialità della medicina generale, ad oggi, non sono state messe in condizione di poter sviluppare una mole di vaccinazione tale da aumentare i livelli della copertura vaccinale , unica misura efficace per contenere i contagi”.
Per la Fimmg Lazio, per migliorare il contributo dei mmg “si dovrebbero innanzitutto snellire le procedure Invece di burocratizzare, attraverso un colpo di reni, fornendo un quantitativo adeguato ai Medici di famiglia che, con 20 dosi ciascuno a settimana, potremmo vaccinare 80.000 persone e 320.000 al mese. Un risultato dipendente dalla fornitura delle dosi, se fossero il doppio faremmo il doppio, snellendo anche le procedure di consegna. Nel mese di Ottobre i medici di famiglia hanno fatto un milione e duecentocinquantamila dosi di antinfluenzale in neanche tre mesi, in piena seconda ondata pandemica e con grossi problemi sulle forniture dei vaccini, ipotizzare un risultato simile per il Covid19 non è affatto sbagliato”.
Per la Fimmg la Regione Lazio ha ragione nell’avere implementato un sistema di controllo e gestione delle forniture vaccinali vista la carenza delle dosi, ma hanno anche “ragione i medici nel lamentarsi della burocrazia, e delle procedure farraginose e dell’incertezza delle dosi, perché procedure che si sommano anche al resto delle innumerevoli attività della medicina generale. Non è un mistero che mentre i centri vaccinali e gli Hub regionali sono dedicati a questa esclusiva attività con personale medico, sanitario ed amministrativo, portali, agende e grandi infrastrutture, la medicina generale fa e farà la stessa attività, con al massimo un collaboratore di studio, non potendo tralasciare la gestione dei cronici, i tamponi, le visite ordinarie la prevenzione secondaria e primaria le certificazioni di malattia e tutta l’attività del quotidiano”.
“Se ogni medico di famiglia avesse a settimana 20 dosi da gestire, senza troppe formalità, e con la garanzia di averne – ribadisce la Fimmg Lazio -, a fine mese 320.000 cittadini sarebbero protetti dal Covid. Se ne avesse il triplo, ovvero tre flaconi, i vaccinati sarebbero 960.000”.
La Fimmg fa anche presente come i cittadini premano sui Medici di famiglia per vaccinarsi. “Medici che non hanno pero risposte certe sulla data e sul futuro . Diverso sarebbe se si potesse dire: certo signora, se è nata nel 1957 passi a studio quando vuole in settimana, l’ho messa già in elenco . Invece di sentirsi dire: non so quando ho i vaccini, non ho capito come si fa, non riesco ad avere i vaccini”.
“Tutti hanno ragione, dal loro punto di vista – conclude la Fimmg Lazio -, ma i problemi rimangono. La soluzione? Obiettivo comune di debellare la pandemia con i vaccini, diminuire i ricoverati, evitare le morti, e mettere in sicurezza la popolazione facendo ripartire il paese , per questo sarebbe opportuno lasciare da parte i formalismi ed andare dritti al cuore del problema: prima vacciniamo prima usciamo, cosi come hanno e stanno facendo gli Inglesi, gli Israeliani e gli americani. A condizione, certo che ci siano i vaccini. Ma questo è un problema Europeo al quale non possiamo certo dare noi la soluzione”.
04 Marzo 2021
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