Fimmg: “Un risultato importante, frutto di un lungo lavoro di confronto che Fimmg porta avanti da anni”
La Fimmg accoglie con grande soddisfazione l’approvazione da parte di AIFA del passaggio delle Gliflozine – farmaci innovativi fondamentali per il trattamento del diabete, dello scompenso cardiaco e dell’insufficienza renale – dalla distribuzione diretta aziendale alla dispensazione nelle farmacie territoriali, con la conseguente abolizione dei Piani Terapeutici. Si tratta di un primo importante passo, frutto di un lungo e paziente lavoro di confronto istituzionale che la Fimmg ha portato avanti negli anni all’interno della Commissione Scientifico-Economica dell’AIFA e nei principali tavoli tecnici ministeriali, in particolare quello per la revisione delle Note e dei Piani Terapeutici. Un lavoro di confronto possibile anche grazie all’impegno del Governo e del dicastero della Salute, in particolare del ministro Schillaci e del sottosegretario Gemmato. Un cammino impegnativo e di visione, nel quale si è fatto oggi il primo passo, che si traduce già in un risultato concreto e tangibile per i pazienti e per i medici. «Questa decisione segna un cambio di paradigma, restituisce centralità alla medicina del territorio e semplifica radicalmente l’accesso a terapie fondamentali per la salute di milioni di cittadini», commenta il Segretario Generale Fimmg Silvestro Scotti.
Il leader Fimmg evidenzia la sinergia realizzata con FNOMCeO e sottolinea l’impegno dei dottori Roberto Venesia e Claudia Aiello (rispettivamente Coordinatore e Vicecoordinatrice dell’Area Farmaco di Fimmg) nel lavoro svolto al suo fianco nel confronto con AIFA. «È un successo della Medicina Generale – prosegue – che ha dimostrato ancora una volta di saper proporre soluzioni sostenibili e clinicamente efficaci in dialogo costante con le istituzioni». Scotti evidenzia l’importanza di proseguire in questa direzione per estendere progressivamente questa semplificazione amministrativa e burocratica alle altre categorie di farmaci per i quali oggi è prevista la realizzazione di Piani Terapeutici. «Intanto, grazie a questa misura, i pazienti – soprattutto quelli cronici, anziani e fragili – potranno ritirare il farmaco direttamente in farmacia, senza doversi più sottoporre a visite specialistiche per ottenere o rinnovare la prescrizione. Si incide così positivamente anche sulle liste d’attesa e su possibili ritardi causati dall’entrare in conflitto di due Piani Terapeutici, cosa che poteva accadere quando si avevano prescrizioni dai Medici di Famiglia e da altri specialisti», dice Scotti. Il Medico di Medicina Generale potrà prescrivere le Gliflozine sulla base delle indicazioni terapeutiche, superando gli ostacoli burocratici che fino ad oggi rallentavano il percorso di cura. Si tratta di un cambiamento che non solo semplifica la vita dei cittadini, ma contribuisce in modo concreto a migliorare l’aderenza terapeutica, ridurre le liste d’attesa e alleggerire il carico sui servizi specialistici. «Abbiamo sempre sostenuto – aggiunge Scotti – che la vera innovazione non è solo tecnologica o farmacologica, ma passa anche attraverso l’organizzazione e la semplificazione del sistema. Questo provvedimento rappresenta un passo nella direzione giusta: valorizza il ruolo del medico di famiglia nella gestione integrata del paziente cronico e offre una risposta concreta ai bisogni di cura della popolazione». Per FIMMG, si tratta di una conquista che rafforza il principio di equità nell’accesso alle cure e che dimostra, ancora una volta, quanto la Medicina Generale – quando viene ascoltata – sia in grado di proporre soluzioni efficaci per il Servizio Sanitario Nazionale.
01 Luglio 2025
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