Firenze (Avis Toscana): “Richieste come questa mettono a rischio il sistema donazione”
È questo in sintesi il messaggio lanciato da Claudia Firenze, presidente di Avis Toscana in un lettera aperta in cui spiega i rischi che potrebbero derivare dalla vicenda del bambino ricoverato all’ospedale di Bologna che ha bisogno di trasfusioni di sangue per un delicato intervento al cuore e che ha portato i genitori a rivolgersi al Tribunale per avere la garanzia che il sangue delle trasfusioni provenga da persone non vaccinate. una delle peggiori sconfitte che ci potrebbe portare il Covid
“Mi ha profondamente turbata – scrive Firenze nella lettera aperta – una vicenda che mi inquieta sotto due aspetti. Il primo, umano, per la pena che si prova nei confronti di un bambino che ha bisogno di un’operazione urgente ed è costretto ad aspettare la decisione di un giudice per la posizione intransigente dei propri genitori.
Il secondo motivo riguarda più in generale il sistema della donazione. L’Italia ne ha uno sicuro, efficiente, di qualità, invidiato dagli altri paesi. Non siamo arrivati a questo risultato per caso, ma con tanto impegno e fatica delle istituzioni e delle associazioni di donatori di sangue. Abbiamo debellato la piaga delle ‘dazioni’ di sangue a pagamento, quella dei veri e propri ricatti ai parenti a cui si chiedeva di dare il sangue per poter vedere operato il loro caro.
Abbiamo messo da parte pratiche non degne di un paese civile – prosegue – la donazione anonima e volontaria tutela tutti, tutela il donatore, tutela il malato, tutela il sistema. Per questo è preoccupante che si formino liste di persone non vaccinate disposte a dare il proprio sangue ad altre persone non vaccinate, perché è il sistema stesso che viene a essere compromesso con questa sbagliata visione. Oggi potrebbe essere il vaccino, domani chissà”.
L’universalità del dono è il valore più grande, ricorda Firenze: “Il mantra dei donatori è: ‘Io dono, non so per chi, ma perché’, io dono perché posso farlo e dono per tutti. Non comprendere tutto questo significa tentare di spazzare via anni di lotte e di progressi. E far passare queste idee rappresenterebbe una delle peggiori sconfitte che ci potrebbe portare il Covid”.
08 Febbraio 2022
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Faccio il medico di Medicina Generale e mi piace. Allora perché dico ai giovani di non farlo?

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Medicina generale. L’Emilia-Romagna frena sulla riforma Schillaci. Il presidente De Pascale: “Così si rischia di mettere in crisi il sistema”

La Svizzera è vicina: qualche riflessione oltre alla comprensibile indignazione per le fatture che ci ha mandato

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci