Fno Tsrm e Pstrp: “Servono competenze specialistiche per un Ssn più equo”
Competenze specialistiche e valorizzazione del personale. Sono le proposte della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione in merito alla richiesta della Premier Meloni di “fare squadra” per affrontare il tema delle liste d’attesa e rendere l’azione del sistema sanitario “più concreta e visibile nella vita quotidiana delle persone”.
Secondo la Fno Tsrm e Pstrp, occorre avviare con urgenza un piano di investimento strutturale sulle competenze del personale, in linea in linea con le trasformazioni che caratterizzano i rispettivi settori professionali.
“La riduzione dei tempi di accesso alle prestazioni – sottolinea Catania – non può essere affrontata esclusivamente attraverso l’incremento delle risorse o del volume delle prestazioni erogate. È necessario, infatti, agire sulla qualità e sull’appropriatezza dei processi, valorizzando il contributo di tutti i professionisti coinvolti nei percorsi di diagnosi, cura, riabilitazione e prevenzione”.
La Federazione nazionale, in rappresentanza di 18 professioni sanitarie e sociosanitarie, sottolinea che solo attraverso competenze specialistiche avanzate si possa contribuire in modo determinante a migliorare l’efficienza del sistema, riducendo sprechi e inappropriatezze.
“Investire nella piena valorizzazione del personale e nelle competenze specialistiche avanzate – continua Catania – si traduce inevitabilmente in prestazioni più appropriate, modelli organizzativi efficienti. Ciò porta a un impatto positivo per l’intero sistema: riduzione di esami non necessari, maggiore capacità produttiva, e soprattuto, una migliore qualità delle cure per i cittadini. Il Paese ha bisogno di professionisti qualificati, per garantire risposte efficaci, tempestive ai nuovi bisogni di salute”.
Dunque, piena disponibilità della Federazione nazionale al Governo al fine di contribuire, in modo attivo e proattivo, per un percorso condiviso che consenta alla popolazione di poter contare su un Sistema nazionale sanitario più equo e accessibile.
10 Aprile 2026
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