Fnofi: “Bene nuovo Testo Unico”
La Federazione Nazionale degli Ordini dei Fisioterapisti (FNOFI) accoglie con grande favore l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del disegno di legge-delega al Governo sul “Testo Unico della legislazione farmaceutica”, su iniziativa del Sottosegretario alla Salute, On Marcello Gemmato, che andrà a ammodernare, migliorare e semplificare il relativo settore normativo, che contiene anche Regi Decreti del 1934 e del 1938.
In occasione della presentazione ufficiale della proposta alla Camera dei Deputati, avvenuta il 31 luglio scorso ed organizzata dal Sottosegretario Gemmato, il Presidente della FNOFI, Piero Ferrante, aveva già espresso apprezzamento per il percorso intrapreso, dichiarando:
“Ogni azione che comporta a un cambio di paradigma rispetto al passato, ogni iniziativa che mette il cittadino – la persona – al centro dell’attività istituzionale a ogni livello, non può che essere accolta con grande favore da chi, come i professionisti sanitari e i fisioterapisti in particolare, ha come missione quella di fornire le più efficaci ed efficienti risposte alle nuove domande di salute. In un panorama epidemiologico e demografico profondamente mutato, i cittadini hanno il diritto di ricevere percorsi di prevenzione, cura, assistenza, riabilitazione e palliazione moderni, integrati e liberi da vincoli obsoleti e appesantimenti burocratici inutili.”
Pur trattandosi di una riforma centrata sulla legislazione farmaceutica, la FNOFI ritiene il Testo Unico un’opportunità rilevante anche per la professione del fisioterapista. La salute dei cittadini si fonda su un modello multidisciplinare, in cui farmaci, dispositivi, interventi riabilitativi e terapie fisiche concorrono sinergicamente al benessere complessivo della persona.
Un sistema normativo aggiornato, coerente e al passo con i tempi può, senza dubbio, facilitare una maggiore integrazione tra le diverse professioni sanitarie, favorendo interventi tempestivi, percorsi assistenziali più efficaci e una più solida presa in carico dei bisogni di salute, specie nelle aree territoriali più fragili ed un’attività di programmazione precisa e puntuale, di strutturazione, organica e secondo direttrici precise, è senza dubbio importantissima.
Semplificare i percorsi, svincolare da imbuti, gioghi, togliere obsoleti vincoli, liberare il più possibile i cittadini da incombenze spesso unicamente burocratiche, rende le modalità di prevenzione, cura, assistenza, riabilitazione, palliazione, in grado di poter definire veramente “moderna” una società.
18 Settembre 2025
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