Fnomceo: “Tra le vittime 340 medici, vogliamo ricordarli uno per uno”
Dei 340 medici rimasti vittima del Covid, 138, la maggioranza, erano Medici di Medicina Generale. 30 gli Odontoiatri. E poi, ospedalieri, liberi professionisti, anche pensionati, tornati o meno in attività per l’emergenza. La Fnomceo li ricorda tutti con un Memoriale sul Portale www.fnomceo.it. Il triste elenco sembra ora, dopo le vaccinazioni, crescere più lentamente. E la mortalità dei medici, rapportata a quella della popolazione generale, si è abbattuta in maniera considerevole.
“Oggi, accanto al ricordo, dobbiamo necessariamente anche sollecitare tutta la popolazione a riflettere su quanto sia importante usare il vaccino, perché l'utilizzo del vaccino riduce drasticamente la mortalità – continua Anelli – E la riduce anche tra i medici: le vaccinazioni iniziate agli inizi di gennaio hanno oggi determinato una riduzione netta della mortalità di oltre il 70 per cento e la curva continua a scendere, nonostante siamo in una fase di ripresa epidemica importante. Questo significa che il vaccino produce i suoi effetti benefici, ci consentirà finalmente di uscire dalla pandemia”.
“I medici chiedono però di poter vaccinare in tranquillità, in serenità – conclude Anelli – . Abbiamo chiesto al Parlamento e al Governo una norma che consenta ai medici di non essere incolpati per gli effetti collaterali o per le difficoltà nella gestione del Covid o per la somministrazione dei vaccini. La sensibilità mostrata dal Ministro Cartabia e dal Ministro Speranza ci inducono a pensare che questa sensibilità sia di tutto il Governo e speriamo presto di avere una norma che tuteli anche la classe medica”.
E anche il premier Mario Draghi, oggi, nell’inaugurare a Bergamo il “Bosco della Memoria” ha ricordato, tra le vittime, i fratelli Maddalena e Carlo Passera, rispettivamente anestesista e medico di famiglia, morti a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro.
“Siamo riconoscenti al Presidente del Consiglio per aver reso omaggio alla loro memoria e all’impegno di tutti i professionisti della salute, da lui giustamente annoverati tra gli “operatori del bene” – aggiunge ora il Presidente Fnomceo -. In memoria delle vittime, oggi in tutte le sedi istituzionali le bandiere sono a mezz’asta. Le nostre lo sono a partire da quell’11 marzo di un anno fa, a memoria imperitura dello straordinario tributo pagato dalla Professione medica per operare il bene, garantendo il diritto alla salute”.
18 Marzo 2021
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