Fofi e Federfarma: “Premiata professionalità del farmacista. Importanti anche le norme sullo sconfezionamento”
E’ stato pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale il DM 22/09/2017 che aggiorna la Tariffa nazionale per la remunerazione delle preparazioni galeniche, vale a dire dei medicinali preparati direttamente dal farmacista su prescrizione del medico o come preparazioni officinali. Il provvedimento interviene su una norma che non era aggiornata da quasi 25 anni e questo, come più volte denunciato dai farmacisti, aveva reso insostenibile sul piano economico l’allestimento delle preparazioni magistrali, insostituibili per i molti pazienti – come ad esempio i soggetti affetti da malattie rare e i bambini – che non trovano una risposta adeguata ai loro bisogni nel farmaco industriale.
Frutto di un Tavolo di lavoro presso il Ministero della Salute al quale hanno partecipato oltre a Fofi e Federfarma, Assofarm, Farmacie Unite, Utifar, Sifap e Asfi, la nuova Tariffa rappresenta per i farmacisti “una rivoluzione perché, oltre ad aggiornare il prezzo delle materie prime agli attuali valori del mercato, basa la remunerazione del farmacista sulla sua attività di preparatore e non su di un margine commerciale”.
Inoltre, il Decreto stabilisce, alla nota 3 dell’Allegato B, che “qualora sia necessario o espressamente richiesto dal medico ricorrere allo sconfezionamento di un medicinale industriale dotato di AIC, questo si considera come un componente della relativa forma farmaceutica allestita. Sulla ricetta o sul foglio di lavorazione si indica nome, lotto e data di scadenza del medicinale utilizzato che, esaurito o meno, si consegna all’utente unitamente al foglietto illustrativo”. Questa previsione, già anticipata da numerosi interventi del giudice amministrativo, amplia le possibilità del farmacista preparatore, contribuendo in misura significativa alla personalizzazione delle terapie.
Per Marco Cossolo, presidente Federfarma, “l’aggiornamento della Tariffa è un importante risultato, che costituiva una priorità nell’agenda del nuovo vertice. Per conseguirlo abbiamo lavorato assiduamente sin dai primi giorni del nostro insediamento a fine maggio. Per la farmacia allestire le preparazioni, che è un aspetto qualificante della nostra professione, torna a essere economicamente sostenibile. Per il cittadino diventa nuovamente facile accedere a cure personalizzate. Altro aspetto importante è la possibilità di sconfezionamento da parte della farmacia, che permette di soddisfare un maggior numero di esigenze”.
“Abbiamo perseguito per anni questa riforma, che va a riconoscere la professionalità del farmacista, le sue competenze di specialista del farmaco” dice il Senatore Andrea Mandelli, presidente della FOFI. “Le nuove modalità di remunerazione, ma anche l’aggiornamento della regolamentazione, costituiscono un importante contributo al miglioramento del trattamento di pazienti particolarmente fragili e amplia le scelte terapeutiche a disposizione del medico curante. E’ un risultato che premia anche il metodo che la Federazione ha sempre adottato per intervenire sulle questioni che toccano la professione quanto la salute del cittadino e la sicurezza della collettività: cercare la collaborazione e la condivisione degli obiettivi tra tutte le componenti professionali. Con questa riforma, infine, si rende ancora più concreta la partecipazione del farmacista al processo di cura e, quindi, l’evoluzione del ruolo del farmacista che è alla base della linea della Federazione”.
26 Ottobre 2017
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