Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl: “Diamo sicurezza ai lavoratori della sanità in attesa che il Governo faccia una legge”
“Nel breve periodo, – affermano Giancarlo Cenciarelli, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini – segretari generali Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fpl Roma e Lazio – oltre a continuare a fronteggiare la pandemia, con l’impegnativa campagna vaccinale Covid e ordinaria, si dovrà affrontare e gestire la fase post pandemia lavorando per ridurre i tempi di attesa e anche recuperando le prestazioni che non si sono potute erogare in fase pandemica; nel medio/lungo periodo il rafforzamento dovrà essere dedicato alla sanità territoriale per incrementare i servizi di presa in carico, prevenzione e diagnosi precoce delle patologie e nell'assistenza post ospedaliera soprattutto delle fasce d'età più avanzate”.
Secondo i sindacati, per restituire alla platea dei cittadini un modello più coerente e vicino alle esigenze dei territori, occorre però ripartire da coloro che hanno garantito in questo periodo la tenuta dei servizi sanitari. Fondamentale evidenziano nell’accordo Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fpl Roma e Lazio “per non disperdere l’esperienza e la professionalità acquisita dal personale assunto con contratto di lavoro di natura subordinata a tempo determinato nel periodo pandemico, la previsione , prima di tutto, di una proroga fino al 31 dicembre 2022 e, nel frattempo, l’impegno ad attivare forme di stabilizzazione del personale, nel rispetto dei presupposti e dei requisiti richiesti dal legislatore statale, ciò anche considerando i percorsi di re-internalizzazione già in atto”.
Infine l’auspicio di Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fpl Roma e Lazio: “La Sanità pubblica è un presidio di democrazia nei territori. Per questo auspichiamo che il Governo, anche alla luce degli accordi che stiamo sottoscrivendo qui nella Regione Lazio e che riteniamo sia replicabile anche in altri territori e realtà, proceda a definire una norma che permetta una rapida stabilizzazione delle tante lavoratrici e lavoratori precari che operano nel Servizio Sanitario nazionale. La richiesta forte che avanziamo è che non ci sia più precariato in sanità”.
Articoli correlati:
02 Novembre 2021
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Benzodiazepine. Stop alla ricetta elettronica: funzionalità sospesa dopo il caos organizzativo

Case di Comunità: la riforma dell’assistenza territoriale rischia di perdere efficacia limitando il ruolo dello psicologo

Governo. Schillaci al Senato: "Transazione da 100 milioni sulle mascherine. Scelta responsabile per i conti pubblici"

Gli integratori entrano nella pratica medica ma i professionisti chiedono più scienza: promossi probiotici e multivitaminici, più dubbi su estratti vegetali e antiossidanti. La survey di Qs

Caldo. Kluge (Oms Europa): “Le attuali ondate di calore sono una prova generale. Le estati future saranno ancora più difficili”

Benzodiazepine. Stop alla ricetta elettronica: funzionalità sospesa dopo il caos organizzativo

Emergenze infettive, alto isolamento e biocontenimento: Spallanzani e Aeronautica Militare insieme per formare gli operatori sanitari

Malattie venose, Servier lancia Daflon 1000 mg: una sola compressa per semplificare la terapia

Caldo e diabete, il caso Zverev ricorda i rischi dell'estate: "Attenzione ai sensori per la glicemia"

Farmaci. Aifa aggiorna quattro Note: ormone della crescita, infertilità, anticoagulanti e Bpco