Gandolfo (Sirm): “Il radiologo è sempre più un clinico al centro dei percorsi di cura”

Gandolfo (Sirm): “Il radiologo è sempre più un clinico al centro dei percorsi di cura”

Gandolfo (Sirm): “Il radiologo è sempre più un clinico al centro dei percorsi di cura”

Al 52° Congresso nazionale della Società italiana di radiologia medica e interventistica (Sirm), aperto oggi all’Allianz MiCo di Milano, la presidente Nicoletta Gandolfo descrive una professione in piena trasformazione.

Il motore del cambiamento è la tecnologia. “L’evoluzione tecnologica in questi anni non è solo andata avanti, ha proprio galoppato, e si fa fatica a starle dietro”, osserva Gandolfo. Cambia di conseguenza il profilo del medico: “Il radiologo non è solo quello che legge le immagini e fa una diagnosi. Sta assumendo sempre di più un ruolo clinico centrale in tutti i percorsi di diagnosi e di cura”. La spinta arriva dalla medicina personalizzata, che punta a “scegliere le terapie più corrette per quel tipo di paziente, in quel contesto e in quella fascia di età della sua vita”. Per questo, aggiunge, “bisogna anche contestualizzare la diagnostica e dare risposte sempre più importanti”.

Accanto alla diagnosi cresce lo spazio della terapia, con la radiologia interventistica, a cui il congresso dedica due tavole rotonde nella giornata di apertura. “La radiologia non è solo diagnostica. Sta assumendo anche un importante ruolo terapeutico dove c’è evidenza clinica, sempre condiviso e discusso in ambito multidisciplinare”.

Il lavoro di squadra è il secondo pilastro della radiologia che la Sirm rivendica. “La sanità moderna non lavora più a silos o a compartimenti stagni, ma cerca di integrare – spiega la presidente -. Questo serve a rendere più efficaci i percorsi diagnostici e terapeutici e ad avere una sanità più equa, con un accesso alle cure più omogeneo”.

05 Novembre 2026

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