Garau (Coas Medici): “Tutelare i medici di fronte alle scelte religiose del paziente”
“Da quando si apprende dai media, – continua Garau – pare che i parenti della paziente abbiano già denunciato il chirurgo per non aver praticato alla paziente l'eritropoietina, che non ha indicazione nei casi acuti; per tale motivo esprimiamo la piena solidarietà al collega che, peraltro, rischia ora un processo. Nei medici rimane quindi la sensazione che non possa esserci soluzione: la denuncia arriverà sia che il medico accetti di sottostare alle richieste del paziente, sia che agisca come gli detterebbe la sua etica”.
“Se è giusto che un paziente sia libero di rifiutare delle cure, allora è altrettanto doveroso che il medico sia tutelato da questi rischi,” commenta Garau. “Sono troppi i casi in cui i medici vengono sottoposti a lunghi e aleatori procedimenti giudiziari; tutta la narrativa sulla Sanità di questi ultimi anni, rende sempre più difficile il loro lavoro, e i giovani medici accettano sempre più l'idea di emigrare. Non è un caso che i medici italiani siano definiti come i più stressati d’Europa”.
30 Settembre 2019
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