Gemmato: “Revisione prontuario spetta al Ministro. Ma crescita spesa sta flettendo”
Il prontuario farmaceutico “è sostanzialmente una misura prevista dalla legge di Bilancio per il contenimento della spesa farmaceutica. Il ministro Schillaci, in una lettera inviata all’Aifa, richiedeva quale fossero le metodiche per controllare la stessa spesa farmaceutica. E l’Aifa ha risposto sostanzialmente che sulla spesa diretta si dovesse intervenire con la clausola di salvaguardia, mentre per quanto riguarda la spesa convenzionata si potesse intervenire con la revisione appunto del prontuario, offrendo una serie di possibilità che sono ovviamente le misure di contenimento. Oggi, all’esito anche della pubblicazione degli ultimi dati della spesa farmaceutica, emerge che nel quinquennio 2014-2019 c’è stato un aumento medio del 7% della spesa farmaceutica. Tra il 2019-2024 l’aumento è stato del 7,2%, nel 2025 è stato del 5,7%, che significa più del 20% in meno della media spesa nel quinquennio precedente. Dai dati che abbiamo emerge questo. Viviamo più a lungo e facciamo meno figli, poi c’è la spesa legata alla innovazione farmaceutica che è un dato in sé positivo. Oggi determinate patologie tumorali si stanno cronicizzando grazie anche alla chirurgia, alla prevenzione, ma anche grazie all’utilizzo dei farmaci. Rispetto al surreale dibattito sulla spesa farmaceutica, che cosa facciamo? Che cosa diciamo ai bambini affetti da malattie rare? Introduciamo questi argomenti in questo surreale dibattitto sulla spesa farmaceutica o ci fermiamo un attimo e diciamo che probabilmente ci siamo fatti prendere tutti un po’ la mano. I dati vanno analizzati”. Così il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, a margine dell’Assemblea di Farmindustria a Roma, rispondendo alle domande dei giornalisti sull’ipotesi di una revisione del prontuario farmaceutico in ottica di riduzione della spesa. “Queste possibilità sono sul tavolo. Oggi invece i dati della stessa Aifa ci dicono che questa curva di crescita della spesa farmaceutica sta flettendo, quindi non c’è questa spesa farmaceutica fuori controllo così come si diceva. Abbiamo un puzzle rispetto ad un altro pezzo del puzzle”. Ma “certamente – ha concluso Gemmato – c’è ora l’autorevole e suprema decisione del ministro rispetto alle decisioni da prendere. Attiene cioè alla politica il fatto di dover assumersi la responsabilità delle scelte”.
23 Giugno 2026
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