Giovani medici: “Un buon segnale dal Governo. Ora si blindi il decreto”
“All'indomani del lancio della campagna nazionale #svoltiAMOlaSANITÀ, della mobilitazione nazionale del 3 giugno scorso con flash-mob in tutta Italia e, dopo aver avuto il merito di mantenere alti i riflettori sulle problematiche legate alla formazione in medicina con il II Workshop Nazionale dello scorso 10 giugno – prosegue la nota – esprimiamo soddisfazione per questo importante segnale del Governo nei confronti delle legittime istanze di migliaia di giovani medici aspiranti specializzandi, il cui percorso formativo e professionale è stato messo a repentaglio dalla mancanza di risorse adeguate”.
“Proprio per questo l’Associazione Italiana Giovani Medici – si legge ancora nel comunicato – è stata promotrice negli ultimi due anni di una serie di iniziative di sensibilizzazione delle Istituzioni in tema di valorizzazione dei giovani medici nel SSN (Primavera della Medicina Generale; Campagna nazionale “We love SSN”, ”#GiovaniMediciDay I e II; petizione a sostegno degli investimenti nel post laurea di area sanitaria; manifestazione “Investire sui giovani della sanità per investire sul futuro del nostro SSN”)”.
“In questi ultimi mesi abbiamo manifestato, raccolto più di 40mila firme a sostegno di una petizione, messo in scena flash mob per portare all’attenzione delle Istituzioni e dell’opinione pubblica le gravi conseguenze che sarebbero derivate per la salute dei cittadini Italiani dal mancato sostegno alla formazione delle giovani generazioni di medici. – dichiarano congiuntamente l’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM), il Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi ed il Comitato petizione #medicisenzafuturo – Ringraziamo i Ministri Lorenzin, sempre presente, e Giannini ed il Governo Renzi tutto per avere mantenuto gli impegni assunti. Ringraziamo anche i Parlamentari che ci sono stati accanto in tutte le nostre iniziative”.
“I Giovani Medici (SIGM) – conclude la nota – continueranno a lavorare per "blindare" la conversione del DL in Parlamento, per quindi risolvere le criticità relative a programmazione e finanziamenti in maniera strutturale, per migliorare la qualità della formazione (con consolidamento delle reti formative integrate, perla razionalizzazione dell'offerta formativa, per l'istituzione delle scuola di specializzazione in medicina generale e cure primarie, per la valorizzazione degli specializzandi non medici e per rimuovere il blocco del turnover e per superare il precariato in sanità”.
Fonte: comunicato stampa SIGM
14 Giugno 2014
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