Gli italiani sanno molto poco delle malattie rare. L’indagine di Omar
L’indagine, condotta a campione, ha rivelato che c’è confusione anche sulle possibilità terapeutiche legate alle malattie rare. Due terzi dei cittadini contattati pensa che i farmaci per le malattie rare siano solo sperimentali. Mentre i farmaci approvati da Ema (Agenzia Europea del Farmaco) con indicazione per malattie rare sono stati 21 nel solo corso del 2018. Tra questi una terapia genica e due terapie immunologiche CAR-T – tecnicamente parlando ‘terapie avanzate’ – di estrema avanguardia ma certo non più sperimentali. A questa nuova tipologia di terapie l’Osservatorio Malattie Rare ha appena dedicato un portale ad hoc: www.osservatorioterapieavanzate.it
Sempre sui farmaci, l’86% è convinto che costino molto al nostro Ssn, quando in realtà la spesa sanitaria complessiva per i malati rari nel è di 1,36miliardi l’anno, pari all’ 1,2% della spesa sanitaria complessiva. [Fonte: Rapporto OSSFOR 2018]
Non è chiara ai più nemmeno la situazione socioeconomica che caratterizza le famiglie con malattie rare. Il 74% pensa che i malati rari abbiano sempre diritto all'invalidità civile e alla Legge 104, il che dimostra che in pochi sanno che sono proprio i malati rari ad avere le maggiori difficoltà in termini di riconoscimento di diritti esigibili. A dimostrarlo sono le continue richieste che pervengono allo Sportello Legale Omar “Dalla parte dei Rari”, che ha erogato più di 50 consulenze in meno di un anno proprio su questo tema.
La spesa sociale per i malati rari si attesta intorno al 100milioni di euro l’anno (Fonte Ceis Tor Vergata 2018) ma le famiglie che convivono con malattie rare sono spesso in situazioni di difficoltà economica, dovuta al mancato riconoscimento del ruolo dei caregiver (quasi sempre i genitori) e agli ancora insufficienti ammortizzatori sociali previsti.
28 Febbraio 2019
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