Grillo: “Epidemia morbillo dimostra che il solo obbligo vaccinale non è sufficiente”
Lo ha spiegato oggi la ministra della Salute, Giulia Grillo, intervenendo in Aula al Senato per rispondere la question time sul tema presentato da Andrea Marcucci (Pd).
"Infatti, l’eliminazione del morbillo richiede l’attuazione di un complesso di interventi, descritti in un Piano già disponibile e che è stato tuttavia colpevolmente dimenticato dal 2011, oltreché non finanziato – ha spiegato Grillo -. Per interrompere l’epidemia occorre, per esempio, promuovere la vaccinazione tra gli operatori sanitari per garantire le occasioni di contatto con i servizi sanitari e occorre potenziare molto la comunicazione sociale. Ecco perché intendo aggiornare rapidamente il Piano Morbillo e proporre al Governo e alle Regioni di assumersi impegni concreti, trasformando le raccomandazioni del Piano in azioni finanziate e verificabili".
"In questo senso è apprezzabile l’iniziativa parlamentare che mira a completare la normativa vigente. Auspico che siano previste iniziative concrete: potenziare i servizi vaccinali, rendere operativa l’anagrafe nazionale, monitorare le coperture e gli eventi avversi e finanziare adeguatamente la spesa. Tra i tanti strumenti non dovrebbe mancare anche quello dell’obbligo. Saranno gli organi istituzionali dello Stato e delle Regioni a stabilire per quali vaccini e per quali popolazioni varrà l’obbligo. La politica renda possibile obbligare, se necessario, la scienza stabilisca dove e quando è necessario! Anche per i bimbi immunodepressi – la cui tutela mi sta particolarmente a cuore – è sbagliato puntare solo sull’obbligatorietà".
"Chi lo fa, credo che operi in modo strumentale: perché, al momento, per le fasce d’età scolare permane esattamente il regime previsto dal decreto Lorenzin; e poi perché la vaccinazione dei compagni di classe non basta a proteggere contro tutti i rischi cui sono, purtroppo, esposti quei bimbi.
Come ci ha ricordato il Centro Nazionale dei Trapianti, la loro protezione richiede progetti personalizzati che tengano conto di tutti i rischi ambientali e non solo di quelli scolastici, delle loro difese residue e delle loro capacità di controllare le relazioni, perché, crescendo, imparano a proteggersi e a evitare i rischi.
Anche l’ultima domanda è strumentale, atteso che col “Milleproroghe” non s’è fatto altro che prorogare un regime già previsto per lo scorso anno scolastico dal decreto Lorenzin. Pertanto, a legislazione vigente, dopo il 10 marzo 2019, avranno accesso alle scuole dell’infanzia e ai servizi educativi per l’infanzia i minori, i cui genitori daranno prova di quanto già dichiarato mediante la presentazione del libretto vaccinale o di altra documentazione idonea", ha concluso Grillo.
27 Settembre 2018
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Italiani all'estero extra Ue. Via libera definitivo del Senato alla tessera sanitaria con contributo di 2.000 euro. Il provvedimento ora è legge

Medici di famiglia. Della Riforma rimane ben poco. Dopo lo stop al decreto resta l’ipotesi di una norma sulle 6 ore nelle Case della comunità. Bertolaso, in polemica, lascia da vice della Commissione Salute

Medico di famiglia. Anatomia di un fallimento

Riforma medicina generale. Schillaci: “Su case della comunità troveremo quadra. È rivoluzione dalla quale non possiamo tirarci indietro”

Oms Europa: entro il 2030 mancherà quasi un milione di operatori sanitari. E i piccoli Paesi lanciano il piano per non arrivare impreparati

Rette RSA e Alzheimer: la giurisprudenza svolta. Per la prima volta un Tribunale condanna direttamente anche una Regione

Aviaria H5N1. Primo caso di trasmissione da gatto domestico a uomo. Lo studio dei Cdc: "Veterinario asintomatico, ma con anticorpi"

Medico di famiglia. Anatomia di un fallimento

Hantavirus. L'Oms aggiorna i dati: 11 casi totali e tre decessi. Due nuovi contagi confermati in Francia e Spagna. Il rischio globale resta basso

Enpam. Scontro M5S-Giorgetti sulle pensioni dei medici. Castellone: “Investimenti a rischio, c'è un'inchiesta della procura di Milano”